Il ripristino della pesca negli Stati Uniti: strategie vincenti per una rinascita sostenibile.
Rinnovamento della Pesca al Largo della Costa Occidentale degli Stati Uniti
Fondator’s Briefs: una serie occasionale in cui il fondatore di Mongabay, Rhett Ayers Butler, condivide analisi e approfondimenti.
Nel pittoresco porto di Port Orford, una piccola cittadina di pescatori sulla costa meridionale dello stato dell’Oregon, Aaron Longton gestisce una modesta attività di trasformazione del pesce. Il suo laboratorio si trova in un garage convertito in sala di lavorazione, dove ogni mattina si dedica a uno dei mestieri più antichi.
L’Abbondanza del Mare
Nelle primissime ore del mattino, Longton solleva un pesce rockfish a strisce rosse da un lavandino colmo di acqua ghiacciata e lo passa a Brian Morrissey, che si trova accanto a un tavolo da taglio, intenti a trasformare il pesce in filetti ordinati. La cattura di quel giorno consiste in centinaia di chilogrammi di rockfish (Sebastes babcocki) e lingcod (Ophiodon elongatus). Vent’anni fa, una tale abbondanza sarebbe stata impensabile, come riportato dal collaboratore Jules Struck per Mongabay.
Negli anni ’90, la pesca al largo della costa occidentale degli Stati Uniti, che comprende più di 90 specie che abitano il fondale del Pacifico, si trovava sull’orlo del collasso. Nel 2000, le autorità federali dichiararono l’industria in crisi. Le popolazioni ittiche erano state gravemente danneggiate a causa della pesca eccessiva. In risposta, i regolatori hanno implementato severe restrizioni: ampie aree dell’oceano sono state chiuse alla pesca a strascico, le quote sono state ridotte e il Congresso ha finanziato un buyout che ha rimosso decine di imbarcazioni dalla flotta. Molti pescatori abbandonarono il settore.
Un Nuovo Approccio alla Pesca
Per coloro che rimasero, la nuova realtà era radicalmente cambiata. La legge Magnuson-Stevens per la Conservazione e la Gestione della Pesca imponeva limiti rigidi alle catture, basandosi su consigli scientifici. Un programma di assegnazione delle quote, introdotto nel 2010, ha permesso ai titolari di permessi di ricevere quote individuali, consentendo loro di pescare pesci durante tutto l’anno, evitando la competizione frenetica all’inizio della stagione. Le misure di monitoraggio divennero anch’esse molto più severe: i pescherecci a strascico erano obbligati a imbarcare osservatori per documentare ogni cattura.
L’applicazione di queste misure ha suscitato preoccupazione tra i pescatori, che temevano che le nuove regole avrebbero reso le loro attività insostenibili. Nonostante ciò, i risultati biologici sono stati straordinari: nell’ottobre 2025, le autorità hanno annunciato che il rockfish giallo (Sebastes ruberrimus), l’ultima specie precedentemente classificata come sovrasfruttata, era tornata a livelli “salutari”. Alcuni scienziati avevano previsto che il recupero avrebbe richiesto molti più decenni.
Oggi, la maggior parte delle acque precedentemente chiuse alla pesca a strascico sono state riaperte, e i progressi nella progettazione degli attrezzi da pesca stanno contribuendo a ridurre l’impatto ecologico. Reti modificate, sensori e sistemi di illuminazione aiutano ad evitare catture indesiderate, mentre i trawl semi-pelagici mantengono i pesanti attrezzi lontani dal fondale marino.
Sebbene i guadagni economici non siano aumentati alla stessa velocità, il settore della pesca continua a fronteggiare sfide significative. I costi di monitoraggio, assicurazione e carburante pesano notevolmente sui pescatori, e la domanda per diverse specie rimane modesta. L’industria si trova ora a dover affrontare una domanda cruciale.
La Sfida del Futuro
La conservazione ha ridato vita alle risorse ittiche. La vera sfida da affrontare è garantire il prosperare della pesca senza ripetere gli errori del passato che quasi hanno portato alla sua scomparsa. È fondamentale trovare un equilibrio sostenibile tra le esigenze economiche dei pescatori e la salute degli ecosistemi marini.
Per ulteriori approfondimenti e dati accurati su questa tematica, si possono consultare fonti ufficiali come il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e la National Marine Fisheries Service (NMFS).
Leggi la storia completa di Jules Struck qui.
Immagine di copertura: Un osservatore federale delle catture raccoglie dati per informare la gestione della pesca a bordo della Cassandra Anne, un peschereccio a strascico dell’Oregon, nel 2023. Immagine di Chris Peterson/Action Works Photography/Oregon Sea Grant tramite Flickr (CC BY-NC-SA 2.0).
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