Guardia Costiera, controlli nei porti: fermate due navi straniere tra Palermo e Trapani
Proseguono i controlli della Guardia Costiera nei porti della Sicilia occidentale. Dall’inizio del 2026, l’attività ispettiva condotta dai nuclei Port State Control della Direzione Marittima ha portato al fermo di due navi straniere e all’elevazione di sanzioni per oltre 20mila euro, nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza della navigazione e sulla tutela dell’ambiente marino.
Due navi fermate per gravi carenze
Il primo intervento risale al 27 gennaio nel porto di Trapani, dove è stata fermata una nave battente bandiera liberiana, lunga circa 130 metri e con una stazza superiore alle ottomila tonnellate. Durante l’ispezione sono emerse diverse criticità legate ai sistemi di emergenza, risultati non funzionanti o non adeguati a garantire la sicurezza in caso di blackout.
A preoccupare gli ispettori è stata anche la preparazione dell’equipaggio, giudicata insufficiente durante una simulazione antincendio. Le carenze riscontrate hanno reso necessario il fermo immediato dell’unità, secondo quanto previsto dalle normative internazionali.
Il secondo caso è stato registrato il 22 marzo nel porto di Palermo. Anche in questo caso si trattava di una nave straniera, battente bandiera Antigua & Barbuda, lunga circa 120 metri e con una stazza superiore alle settemila tonnellate.
Problemi alla “scatola nera” e sistemi di sicurezza
Nel corso dei controlli effettuati a Palermo, gli ispettori hanno individuato ben dodici irregolarità. Tra queste, oltre ai malfunzionamenti dei sistemi di emergenza e alla scarsa preparazione dell’equipaggio, è emerso anche un problema al Voyage Data Recorder, la cosiddetta “scatola nera” della nave.
Si tratta di uno strumento fondamentale, perché registra tutti i dati di navigazione e consente di ricostruire eventuali incidenti in mare. Il suo mancato funzionamento rappresenta una grave violazione delle norme di sicurezza.
La nave resterà ferma in porto fino a quando l’armatore non avrà risolto tutte le criticità segnalate. Solo dopo una nuova ispezione con esito positivo potrà essere autorizzata a riprendere la navigazione.
Sanzioni e controlli sui rifiuti
L’attività della Guardia Costiera non si è limitata alla sicurezza delle navi, ma ha riguardato anche la tutela ambientale. Dall’inizio dell’anno, due unità straniere sono state sanzionate per violazioni della normativa europea sulla gestione dei rifiuti prodotti a bordo.
Le navi avevano comunicato quantità di rifiuti inferiori rispetto a quelle effettivamente presenti a bordo, in contrasto con le disposizioni che impongono la dichiarazione preventiva prima dell’arrivo in porto.
Nel complesso, le irregolarità riscontrate hanno portato all’emissione di sanzioni amministrative per oltre 20mila euro.
Sicurezza in mare e contrasto alle navi irregolari
I controlli rientrano nelle attività ordinarie svolte dalla Guardia Costiera per contrastare il fenomeno delle cosiddette navi “sub-standard”, ovvero unità che non rispettano gli standard internazionali in materia di sicurezza e tutela ambientale.
Le ispezioni, effettuate da team specializzati, hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, proteggere gli equipaggi e salvaguardare la vita umana in mare. Allo stesso tempo, rappresentano uno strumento fondamentale per prevenire rischi di inquinamento e proteggere l’ambiente marino e costiero.
L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi mesi, con verifiche sempre più mirate nei porti siciliani, a tutela della sicurezza e della legalità nel traffico marittimo internazionale.
