Terzo mandato sindaci in Sicilia: esplode la polemica, c’è chi annuncia la ricandidatura

Terzo mandato sindaci in Sicilia: esplode la polemica, c’è chi annuncia la ricandidatura

La bocciatura della norma sul terzo mandato per i sindaci siciliani ha acceso una nuova fase di tensione politica nell’Isola. Mentre Anci Sicilia parla di “occasione persa”, le opposizioni attaccano duramente il centrodestra e il governo Schifani, ormai percepito come fragile e diviso.

Le reazioni politiche

Il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, non ha usato mezzi termini: «Questo Parlamento ha appena inflitto l’ennesimo schiaffo al governo Schifani. Arrivati a questo punto facciamo una cosa molto semplice: stacchiamo la spina e torniamo immediatamente al voto».

Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia, invitano invece alla riflessione: «Mantenere una specialità in materia di ordinamento degli enti locali che produce norme in contrasto con l’impianto nazionale non è utile né per i comuni né per i cittadini. Sarebbe più saggio prevedere un sistematico adeguamento alla normativa nazionale».

Pd e M5S sottolineano la frattura interna al centrodestra. «I numeri parlano chiaro: la maggioranza ha votato contro sé stessa. Per il governo Schifani è stata l’ennesima Waterloo», osserva Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars. Antonio De Luca, capogruppo M5S, aggiunge: «Tra scandali e inchieste ricorrenti, come pensa Schifani di portare avanti provvedimenti in grado di dare risposte ai siciliani?».

La rivolta dei sindaci


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