Comunità indigene contro il riassetto forestale in Papua per piantagioni di palma da olio.

Comunità indigene contro il riassetto forestale in Papua per piantagioni di palma da olio.

Le Comunità Indigene della Papua: Diritto alla Terra in Pericolo a Causa del Programma Statale di Sviluppo Agricolo

Le comunità indigene della Papua indonesiana hanno presentato un’obiezione formale contro i decreti del Ministero delle Foreste, che hanno ridefinito oltre un milione di acri di terra forestale come terreni non forestali. Questa operazione apre la strada allo sviluppo di piantagioni di palma da olio nell’ambito del programma del governo per le “food estate”. L’atto di ridefinizione, avvenuto lo scorso settembre, è stato effettuato senza il consenso delle comunità locali. Queste ultime sono venute a conoscenza della decisione solo mesi dopo, grazie all’intervento di ONG che hanno ottenuto i decreti. Se il ministero non risponderà alla loro obiezione, le comunità prevedono di citare in giudizio lo Stato davanti al Tribunale Amministrativo.

Le modifiche al piano di zonizzazione, che mirano ad espandere la produzione alimentare e bioenergetica, suscitano preoccupazioni tra gli attivisti dei diritti indigeni. Essi avvertono che il piano potrebbe compromettere le foreste, i mezzi di sussistenza e i legami culturali delle comunità indigene con la terra.

Il Ricorso delle Comunità Indigene

Le comunità indigene accusa il governo di attuare cambiamenti di zonizzazione silenziosi per garantire l’espansione delle piantagioni di palma da olio legate al programma delle food estate. Rappresentanti indigeni hanno formalmente contestato due decreti del Ministero delle Foreste, i quali ridefiniscono 486,939 ettari di foresta nei distretti di Merauke, Boven Digoel e Mappi, a Papua Sud, come terreni non forestali. Questa nuova classificazione permette la deforestazione per l’installazione di piantagioni di palma.

Le comunità sostengono che i decreti sono stati emessi senza una consultazione adeguata e che interessano aree da loro proposte come foreste ancestrali. Secondo Tigor Hutapea, un avvocato dell’ONG Pusaka Bentala Rakyat, «Questo [cambio di zonizzazione] nuoce alle comunità perché sono i legittimi proprietari delle foreste, ma non sono riconosciuti come tali».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *