Chiusura della SP9, pendolari allo stremo tra Isnello e Castelbuono

Chiusura della SP9, pendolari allo stremo tra Isnello e Castelbuono

Disagi insostenibili 120 km per percorrerne 10 km

Grave situazione per centinaia di pendolari che ogni giorno percorrono la SP9, unica via di collegamento tra Isnello e Castelbuono. Come da segnalazione di un nostro lettore, la strada è formalmente chiusa dallo scorso novembre per lavori, con pesanti ripercussioni su lavoratori, studenti e cittadini che devono recarsi a scuole, uffici, strutture sanitarie o attività commerciali.

Fino a poco tempo fa era stato consentito, in via ufficiosa, un passaggio giornaliero tra i cantieri, pur in condizioni di assoluto rischio per la sicurezza dei pendolari. Tuttavia, nelle ultime settimane la ditta appaltatrice ha deciso di chiudere completamente la SP9 senza alcun preavviso, impedendo il transito a lavoratori e studenti.

La città metropolitana di Palermo aveva emanato a dicembre una delibera di chiusura della strada per 90 giorni; una nuova delibera, uscita la settimana scorsa, estende la chiusura per ulteriori 90 giorni e comunque fino a fine lavori. Ciò significa che il periodo di chiusura, inizialmente di tre mesi, è ora raddoppiato e potrebbe ulteriormente aumentare.

Nessuna alternativa concreta per i pendolari

Prima dell’avvio dei lavori non è stata mai prevista la costruzione di una bretella alternativa: oggi i cittadini sono costretti a percorrere 120 km tra andata e ritorno per coprire appena 10 km di distanza tra Isnello e Castelbuono.

Nei mesi scorsi la Protezione Civile aveva stanziato circa 40 mila euro per realizzare una strada alternativa. I sindaci dei due comuni avevano assicurato che i lavori sarebbero iniziati a breve, ma ad oggi non è stata completata alcuna soluzione. Recentemente, inoltre, i sindaci hanno richiesto ulteriori 20.000 euro per riparare una vecchia trazzera, percorribile però solo con mezzi 4×4. Un’opzione inadeguata per la maggior parte dei pendolari, che chiedono una celere risoluzione del problema e la riapertura della strada.

I cittadini rivendicano il diritto di raggiungere il posto di lavoro e le scuole, denunciando la mancanza di pianificazione delle amministrazioni comunali. I pendolari chiedono soluzioni urgenti e chiedono alle istituzioni di programmare alternative concrete prima della fine dei lavori sulla SP9, per evitare ulteriori disagi e rischi per la sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *