Corte dei Conti: potenziare raccolta dati per il programma sperimentale Mangiaplastica.

Corte dei Conti: potenziare raccolta dati per il programma sperimentale Mangiaplastica.

**ROMA (ITALPRESS)** – Tra il 2021 e il 2024, ben 1.620 istanze hanno ottenuto l’ammissione al programma sperimentale Mangiaplastica, un’iniziativa finanziata dal D.L. 111/2019 con un budget di 41 milioni di euro. Questo programma, creato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, è destinato a sostenere i Comuni nell’acquisto e nell’installazione di eco-compattatori per la raccolta selettiva delle bottiglie in PET. L’obiettivo è facilitare il riciclo “bottle to bottle” e promuovere l’economia circolare.

Criticità e Sfide del Programma

Nonostante i risultati complessivi, l’analisi del fondo pubblicata dalla Corte dei conti ha messo in luce alcune criticità procedurali relative all’attuazione del programma. Tra i problemi riscontrati ci sono i ritardi nei tempi di erogazione degli acconti e le difficoltà di rendicontazione per gli enti locali. Il primo sportello, attivato nel 2021, ha registrato un tasso di realizzazione del 77,5%, ma le numerose revoche e rinunce hanno liberato circa 2,8 milioni di euro, che rappresentano il 7% del Programma, senza però essere riallocati, nonostante l’esistenza di richieste ammissibili esclusi per esaurimento dei fondi.

Secondo i dati parziali disponibili, il tasso di attuazione per i rimanenti sportelli (2022-2024) dovrebbe superare l’80%, ma la disomogeneità delle informazioni fornite dai Comuni rende difficile una valutazione precisa degli effetti complessivi. È evidente la necessità di un potenziamento dei sistemi di raccolta e analisi dei dati, affinché i risultati siano allineati agli obiettivi della Direttiva SUP del 2019, che mira a ottimizzare la raccolta differenziata della plastica.


Impatto e Prospettive Future

La raccolta selettiva delle bottiglie PET rappresenta uno strumento complementare nel panorama della gestione dei rifiuti, ma al momento il suo contributo non è determinante per la raccolta differenziata. È difficile quantificare il reale impatto del Programma sulla creazione di una filiera di riciclo per il PET, dal momento che la quantità di plastica raccolta dipende da variabili come l’uso effettivo dei macchinari e il livello di sensibilizzazione dei cittadini. Inoltre, i Comuni potrebbero riscontrare un disallineamento tra i benefici economici derivanti dal programma e i costi di gestione e manutenzione, che possono risultare difficili da prevedere.

La Corte dei conti ha suggerito che accanto all’installazione degli eco-compattatori siano intraprese campagne informative e sistemi di incentivazione. Questi dovrebbero essere coordinati con altre iniziative locali, in modo da promuovere una strategia complessiva che miri a ridurre le disparità territoriali. Da notare che oltre l’80% delle istanze ammesse riguarda Comuni del Centro e Sud/Isole, aree dove la raccolta differenziata è meno radicata.


Dal punto di vista finanziario, il programma ha subito ritardi significativi, aggravati dal fatto che è entrato in piena operatività solo al terzo anno dalla creazione del fondo. Questa tardiva attuazione, unita a problemi di liquidità e a rendicontazioni sub ottimali da parte degli attuatori, ha contribuito a un allungamento dei tempi complessivi. È quindi fondamentale che superare tali criticità possa garantire una gestione più efficace delle risorse disponibili e risultati a lungo termine più sostenibili.

Fonti ufficiali: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Corte dei Conti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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