Foto di fauna selvatica generate dall’IA complicano la conservazione degli animali reali.

Foto di fauna selvatica generate dall’IA complicano la conservazione degli animali reali.

L’impatto delle immagini generate dall’IA sulla percezione della fauna selvatica

Chi naviga regolarmente sui social media avrà certamente notato la crescente diffusione di immagini e video artificiali che circolano online. Alcuni sono semplici curiosità, ma altri sollevano serie preoccupazioni. Secondo Sean Mowbray, collaboratore di Mongabay, tra i contenuti più problematici ci sono le rappresentazioni della fauna selvatica generate dall’intelligenza artificiale, che stanno distorcendo la nostra comprensione degli animali, del loro comportamento e dei rischi che possono presentare.

La trasformazione delle immagini della fauna selvatica

Le immagini della fauna selvatica sono state storicamente arrangiate, sceneggiate o rappresentate in modo ingannevole per vari scopi, che vanno dall’attrazione di attenzione all’accentuazione di un messaggio. Quello che è cambiato negli ultimi anni è la rapidità con cui queste pratiche si sono amplificate, unite alla plausibilità e alla facilità con cui i contenuti vengono prodotti. Grazie all’IA, è ora possibile generare scene convincenti in modo rapido, economico e senza necessità di competenze specialistiche, spesso da persone che non hanno alcun legame con il mondo animale. Come risultato, un leone può apparire dove non esistono leoni, una pantera può aggirarsi in un centro commerciale e un’aquila potrebbe rapire un bambino. Mentre un esperto potrebbe riconoscere facilmente queste negligenze, la maggior parte degli spettatori non riesce a farlo.


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