Arrestato cittadino romeno per maltrattamenti in famiglia su una bimba di 10 anni
Nel giorno di Capodanno 2026, il personale della Polizia di Stato del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Piazza Armerina ha proceduto all’arresto di un cittadino romeno, colto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata nei confronti della compagna e della figlia di soli dieci anni.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione per una situazione di violenza domestica in atto presso il centro storico della città. La richiesta di aiuto indicava chiaramente che la condotta aggressiva dell’uomo coinvolgeva anche la bambina, figlia dell’indagato, già nota alle forze dell’ordine per precedenti episodi analoghi.
La dinamica dell’arresto e le condizioni delle vittime
All’arrivo degli agenti, l’uomo continuava a rivolgere insulti e minacce alla compagna, mostrando un atteggiamento aggressivo anche di fronte alla Polizia. Nonostante il tentativo degli operatori di contenere la situazione, il soggetto ha cercato più volte di colpire sia la donna sia i figli presenti. Gli agenti hanno constatato la presenza di lesioni ed ecchimosi sia sulla donna sia sulla bambina, che sono state successivamente medicate presso il locale Pronto Soccorso e giudicate guaribili in cinque giorni.
Dopo aver bloccato l’uomo, la Polizia lo ha arrestato e condotto presso gli uffici di via Manzoni. Considerata la gravità della condotta, i precedenti specifici e la pericolosità sociale, il Pubblico Ministero di turno ha disposto l’associazione dell’indagato al carcere di Enna. Nei giorni successivi, l’arresto è stato convalidato e confermata la custodia cautelare in carcere.
Il valore dell’intervento tempestivo della Polizia
Le autorità sottolineano che il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a sentenza definitiva. L’intervento tempestivo della Polizia ha però permesso di interrompere immediatamente l’azione criminosa, evitando ulteriori conseguenze per la donna e per la figlia. Questo caso mette nuovamente in evidenza l’importanza della tempestiva segnalazione di episodi di violenza domestica e l’efficace coordinamento delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza delle vittime, soprattutto quando si tratta di minori.
