Teatro Massimo di Palermo: il 2026 si apre tra tradizione, giovani talenti e grandi voci internazionali
Il Teatro Massimo di Palermo si prepara a salutare l’arrivo del 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che unisce la tradizione dei concerti augurali alla vitalità delle formazioni giovanili, confermando il ruolo del teatro come centro pulsante della vita musicale cittadina.
Come da consuetudine, l’1 gennaio sarà interamente dedicato ai concerti di Capodanno in Sala Grande. Ad aprire la nuova stagione musicale, alle ore 11:00, sarà “The sound of tomorrow – New Year’s Celebration”, un evento che mette al centro le nuove generazioni. Sul podio il Maestro Michele De Luca, alla guida di un organico imponente formato dalla Kids Orchestra e dalla Youth Orchestra, dalle soliste della Cantoria e dal Coro di voci bianche, diretto dai Maestri Salvatore Punturo e Giuseppe Ricotta, con Vincenzo Alioto nel ruolo di assistente musicale.
Al concerto parteciperanno anche i solisti dell’Accademia lirica del Teatro Massimo, diretta da Pietro Ballo. Il programma spazierà dal repertorio viennese ai grandi titoli della tradizione italiana e francese, con pagine tratte da La bohème di Puccini e Carmen di Bizet, in una proposta corale che intreccia memoria storica e slancio verso il futuro.
Alle ore 18:30 sarà invece la volta del tradizionale Concerto di Capodanno, affidato alla bacchetta di Lorenzo Passerini, una delle figure più brillanti della scena internazionale, alla guida dell’Orchestra del Teatro Massimo e del Coro, diretto dal Maestro Salvatore Punturo.
A impreziosire la serata, le voci del soprano palermitano Federica Guida, che sostituisce l’indisposta Juliana Grigoryan ed è oggi protagonista nei maggiori teatri del mondo, e del tenore Galeano Salas, solista di punta della Bayerische Staatsoper, già applaudito al Teatro Massimo come Nemorino ne L’elisir d’amore. Il programma propone alcune delle pagine più amate di Verdi (La forza del destino, Nabucco, Rigoletto), Puccini (La bohème, Manon Lescaut), Donizetti e Ponchielli, per culminare nelle atmosfere viennesi di Johann Strauss e nella immancabile Marcia di Radetzky.
Accanto ai grandi concerti sinfonici, il periodo festivo riserva ampio spazio anche alle produzioni dedicate ai più giovani. Nel Foyer del teatro prosegue infatti “Opera Nica – L’elisir d’amore”, progetto nato dalla collaborazione tra il Teatro Massimo e il Teatro Ditirammu. Protagonisti sono i bambini e i ragazzi della Massimo Toys Orchestra e del Ditirammu Lab, con la direzione musicale di Michele De Luca e la regia di Elisa Parrinello, che cura anche drammaturgia e movimenti scenici insieme a Carlo Di Vita.
Dopo il debutto del 28 dicembre, lo spettacolo torna in scena il 3 gennaio alle ore 16:30 e il 4 gennaio alle ore 18:00, proponendo una versione ridotta e coinvolgente dell’opera di Donizetti. La narrazione intreccia l’arte del cunto e le danze popolari siciliane a testi e musiche liberamente ispirati alla partitura originale, grazie agli arrangiamenti di Antonio Guido Vella Adamo, creando un ponte creativo tra cultura folk e musica colta.
I biglietti per il concerto delle ore 11:00 vanno da 16 a 35 euro, mentre per il Concerto di Capodanno serale i prezzi oscillano tra 40 e 110 euro. Per le repliche di Opera Nica, il costo è di 15 euro per l’intero e 12 euro per il ridotto. Un inizio d’anno all’insegna della musica, della festa e della condivisione, nel segno della grande tradizione del Teatro Massimo.

