Padre attaccato al citofono per vedere la figlia

Padre attaccato al citofono per vedere la figlia

Un padre vuole esercitare il legittimo diritto di prelevare la figlia minore dalla casa della moglie, da cui è separato, per portarla a fare un giro in moto con sé. La donna glielo impedisce, così lui suona in continuazione il campanello e inveisce ripetutamente contro la stessa. Secondo i Giudici della Corte di Cassazione, l’uomo non può risponde del reato di molestia o disturbo alle persone ex art. 660 c.p., poiché il suo comportamento non è stato determinato dalla gratuita finalità di dare disturbo e fastidio, ma dalla esclusiva volontà di rivendicare un proprio diritto (Cass. Sent. n. 47396/2022).

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