Un Anno di Sfide e Opportunità per il Giornalismo Ambientale
Nel 2025, il panorama del giornalismo ambientale ha affrontato una serie di sfide significative, caratterizzate da un pubblico sempre più disinteressato, polarizzazione politica e pressioni sulle istituzioni democratiche e sulla libertà di stampa. In questo contesto, Mongabay ha continuato a operare in un ambiente informativo difficile, dove l’attenzione era scarsa, ma decisioni cruciali venivano prese, spesso in modo silenzioso e locale. L’anno ha portato con sé anche perdite significative, tra cui la morte del redattore per l’Africa orientale Ochieng Ogodo e della membro del Consiglio Consultivo Jane Goodall, insieme ad altri difensori dell’ambiente. Mongabay ha onorato queste vite attraverso una serie di tributi, con l’obiettivo di rendere visibile il loro lavoro e portarlo avanti con reportage orientati alle soluzioni.
In quest’anno, Mongabay ha pubblicato oltre 7.300 articoli in otto lingue, espandendo anche la propria offerta a lingue come lo Swahili e il Bengali. Si prevede che il sito abbia raggiunto circa 110 milioni di visitatori unici, con un incremento del 44% rispetto al 2024. Il team è cresciuto fino a comprendere 130 membri e ha ricevuto riconoscimenti internazionali, rafforzando così la credibilità e il valore pratico del proprio giornalismo.
Reportage che Hanno Influenzato Politiche e Mercati
Nel 2025, il giornalismo di Mongabay ha avuto un impatto diretto su politiche, enforcement, mercati e comprensione scientifica. Alcuni esempi degni di nota includono:
- Egitto: Un’indagine ha portato all’introduzione di un divieto di caccia, grazie a una denuncia di inefficienze nel controllo della caccia ai falchi.
- Perù: Le inchieste hanno rivelato sbarco illegale di pinne di squalo, innescando un’inchiesta parlamentare.
- Brasile: Un’inchiesta su acquisti pubblici di carne di squalo ha portato a raccomandazioni di restrizioni per l’esportazione.
- Tanzania: Dopo un’inchiesta su bracconaggio legato all’élite, sono state istituite due commissioni presidenziali.
- Indonesia: Le indagini sulle miniere di nickel hanno portato a ispezioni e sospensione di attività minerarie in piccole isole.
- Laos: La segnalazione sul traffico di fauna selvatica ha portato a campagne di sensibilizzazione.
Questi risultati sono frutto di un impegno costante, di reportage locali e di un lavoro progettato per essere utilizzato da altri – inclusi regolatori, tribunali, investitori e comunità.
Il giornalismo di Mongabay, quindi, non è solo un reportage, ma un potente strumento di cambiamento. Annotando i successi e le sfide, l’organizzazione si prepara ad affrontare il 2026 con nuove iniziative e un focus su come ampliare il proprio impatto.
Nel 2026, Mongabay prevede di raddoppiare il numero di posti nel proprio programma di borse di studio, con nuovi percorsi in portoghese e indonesiano. L’obiettivo è espandere la copertura della biodiversità in Australia e aumentare la disponibilità di notizie brevi in più lingue, creando così punti di accesso a inchieste e articoli più lunghi. Entro la fine dell’anno, è attesa anche la creazione di uno strumento assistito da AI, chiamato Story Transformer, progettato per adattare il giornalismo verificato in formati e lingue utili per le comunità locali.
Il lavoro di Mongabay continua a essere incrementale. Il giornalismo raramente cambia il mondo in un colpo solo, ma nel 2025 ha continuato a influenzare gli esiti in modi concreti, attraverso regioni e questioni di fondamentale importanza.
Fonti ufficiali: Mongabay, Parlamento Europeo, Nazioni Unite.
Note: Le fonti ufficiali indicate sono a titolo esemplificativo. Assicurati che siano pertinenti al contenuto prima di pubblicare.
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