Le zampe sono tra le parti del corpo degli animali domestici più esposte agli imprevisti quotidiani, eppure spesso ricevono attenzione soltanto quando compare una zoppia. Nei cani e nei gatti, osservare periodicamente cuscinetti, unghie e spazi tra le dita può aiutare a individuare ferite, irritazioni o cambiamenti che meritano un controllo veterinario.
Non serve trasformare ogni ispezione in una visita medica: l’obiettivo è imparare a riconoscere ciò che è normale per il proprio animale.
Cuscinetti, unghie e spazi tra le dita
I cuscinetti plantari svolgono diverse funzioni. Proteggono le strutture sottostanti, contribuiscono all’aderenza al terreno e aiutano ad attutire gli impatti durante il movimento. La loro superficie, però, può essere danneggiata da oggetti appuntiti, superfici molto calde o sostanze irritanti.
In estate, per esempio, l’asfalto riscaldato dal sole può raggiungere temperature elevate. Se il terreno è troppo caldo per mantenervi comodamente la mano, è prudente evitare di far camminare il cane su quella superficie e scegliere percorsi più freschi.
Anche le unghie meritano attenzione. Quando diventano troppo lunghe possono alterare l’appoggio, provocare fastidio e, nei casi più importanti, rompersi o incurvarsi. Nei gatti che vivono prevalentemente in casa, l’usura può essere insufficiente per alcune unghie, comprese quelle degli arti anteriori che non entrano normalmente in contatto con il terreno.
Tra le dita possono inoltre accumularsi piccoli detriti, mentre arrossamenti, gonfiori, cattivo odore o leccamento insistente possono segnalare un problema.
Come controllare le zampe senza stressare l’animale
L’ispezione dovrebbe essere breve e delicata. È utile abituare gradualmente il cane o il gatto a farsi toccare le zampe, associando il contatto a esperienze positive e interrompendo il controllo se manifesta disagio.
Si possono osservare la superficie dei cuscinetti, la lunghezza delle unghie e l’eventuale presenza di corpi estranei. Non bisogna però forzare le dita, scavare nelle ferite o tentare di estrarre oggetti profondamente penetrati.
Dopo una passeggiata, soprattutto in ambienti fangosi, innevati o trattati con sostanze potenzialmente irritanti, può essere utile pulire le zampe con acqua e asciugarle accuratamente. In presenza di ghiaccio o neve, bisogna prestare attenzione anche ai prodotti antigelo e ai residui che l’animale potrebbe ingerire leccandosi.
Una zoppia improvvisa, un sanguinamento importante, un gonfiore marcato o il rifiuto di appoggiare una zampa richiedono una valutazione veterinaria tempestiva. Anche un leccamento persistente non va liquidato come una semplice abitudine.
La prevenzione passa da gesti semplici e regolari. Conoscere l’aspetto abituale delle zampe permette di accorgersi prima dei cambiamenti e di intervenire senza ricorrere a trattamenti improvvisati.