XVIII edizione di Ortigia Film Festival: a Siracusa una settimana di cinema, grandi protagonisti e incontri con il pubblico

Roberta Torre con Lisa Romano, Paola Poli, Claudia Catalli

Si alza il sipario sulla XVIII edizione di Ortigia Film Festival. Ieri l’inaugurazione all’Ortea Palace Hotel di Siracusa dell’installazione dedicata a Mirko Leuzzi, OFF18 Leuzzi: Memoria Futura, autore del manifesto ufficiale di OFF. La serata, accompagnata dall’intro musicale del cantautore e pianista siracusano Ernesto Marciante, è proseguita con i saluti istituzionali e il dialogo tra la giornalista Claudia Catalli e Mirko Leuzzi, prima della performance OFF realizzata in collaborazione con Ortix Drama Festival e del vernissage.

E ancora, Roberta Torre, che questa sera sarà al festival per presentare il suo film Scarpe Rotte, accompagnata dall’interprete Alfonso Guadagnino.

Una settimana di cinema, grandi protagonisti e incontri con il pubblico. Tra gli ospiti più attesi Peter Greenaway, Claudia Gerini, Roberta Torre, Carla Signoris, Pier Giorgio Bellocchio, Caterina Guzzanti, Grégoire Colin, Edoardo Pesce, Andrea Arcangeli e molti altri.

A dare il via agli appuntamenti questa sera all’Arena Minerva, OFF Talks. Il tema dell’incontro inaugurale è “La leggerezza in scena”. Alle 20:00 Design, emozioni e il coraggio di lasciare andare: un dialogo tra Stefania Andreoli, psicoterapeuta e divulgatrice, e Fabio Ciciani fondatore e Ceo di Bijouets.

A seguire, per Cinema Women, Scarpe rotte di Roberta Torre. Infine, la proiezione del documentario La balena e il musicista con l’intervento della presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, Patrizia Maiorca.

“OFF – Oltre il tempo. Memoria e Visione. Custodire il passato e immaginare il futuro” è il tema scelto per questa edizione, che attraversa un programma tra concorsi, cinema al femminile, documentari, cortometraggi, animazione, cinema e ambiente, formazione e incontri con gli autori.

Per una settimana, Ortigia Film Festival torna a mettere in dialogo cinema, arte e territorio, nel segno di uno sguardo capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, immaginare il futuro.

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