Oltre 33mila ettari coltivati a biologico e 164 cantine presenti: l’Isola protagonista alla fiera di Verona
La Sicilia si conferma protagonista assoluta del settore vitivinicolo italiano e internazionale al Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Con oltre 96.900 ettari di vigneti, l’Isola è la seconda regione italiana per superficie vitata dopo il Veneto, ma guida la classifica nazionale per estensione di vigneti biologici.
Secondo i dati 2025 dell’Osservatorio Vitivinicolo ed Olivicolo-oleario IRVO, la Sicilia conta 33.823 ettari di coltivazioni bio, pari al 26% della superficie vitata biologica nazionale. Un primato che la pone davanti a regioni storiche come la Toscana, confermando il ruolo dell’Isola come laboratorio della transizione green nel settore agricolo.
Il primato del vino biologico e il modello Sicilia
Il tema sarà al centro del convegno “Sicilia, il più grande vigneto biologico d’Italia anticipa il futuro del settore”, organizzato dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dall’IRVO, in programma domenica 12 aprile alle 14.30 nel Padiglione 2.
Alla tavola rotonda parteciperanno rappresentanti istituzionali, accademici e del mondo produttivo, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, insieme ai vertici dell’IRVO e a esponenti del comparto vitivinicolo e cooperativo.
La collettiva siciliana al Vinitaly conta 164 cantine, di cui 28 specializzate nella produzione biologica, con la presenza di realtà produttive legate ai principali consorzi del vino dell’Isola.
Enoturismo, masterclass e sinergia con la cultura
Il programma della Regione punta a valorizzare non solo il vino, ma anche il legame con il territorio e la cultura. Tra i temi centrali figurano l’enoturismo, la sostenibilità e i nuovi linguaggi di comunicazione del settore.
Per la prima volta, inoltre, si registra una collaborazione tra assessorato all’Agricoltura e dipartimento dei Beni culturali, con l’evento “Millenni di storia e di vino” previsto il 13 aprile, dedicato al rapporto tra patrimonio storico e produzione enologica.
A completare il programma, masterclass dedicate ai vini biologici siciliani, degustazioni guidate e abbinamenti con prodotti tipici dell’Isola, a testimonianza di un modello che integra agricoltura, identità territoriale e qualità.
Cassata in diretta e spettacolo del gusto al Padiglione Sicilia
Accanto ai momenti istituzionali e tecnici, il Padiglione Sicilia proporrà anche eventi dedicati alla gastronomia. Domenica 12 aprile alle 17.30 è prevista la preparazione in diretta della cassata siciliana, con la partecipazione dei maestri pasticceri e la conduzione dei giornalisti radiofonici Nicola Prudente e Federico Quaranta.
L’evento celebrerà il connubio tra vino e dolci tradizionali, con degustazioni di vini da dessert e decorazioni dal vivo della cassata in stile barocco, tra frutta candita e ingredienti tipici dell’Isola.
Nei giorni successivi sono previsti ulteriori appuntamenti dedicati alla cucina siciliana reinterpretata, dal cannolo alla ricotta fino a piatti ispirati alla tradizione letteraria e gastronomica regionale.
Il brand Sicilia al centro del mercato internazionale
Secondo gli organizzatori, il “brand Sicilia” si conferma tra i più forti del panorama vitivinicolo italiano, grazie alla capacità di coniugare qualità del prodotto e valorizzazione del territorio. Un posizionamento rafforzato anche dall’export e dalla crescente presenza sui mercati esteri.
Il Vinitaly diventa così una vetrina strategica per l’Isola, che punta a consolidare il proprio ruolo non solo come produttore di vino, ma come modello integrato di sviluppo tra agricoltura, cultura e turismo.