Vertice sulla transizione dai combustibili fossili: obiettivi oltre i colloqui COP bloccati
La Conferenza di Santa Marta: Un Passo Storico Verso l’Abbandono dei Combustibili Fossili
Recentemente, si è tenuta a Santa Marta, in Colombia, la prima conferenza dedicata alla transizione da combustibili fossili, riconosciuta come un evento di grande rilevanza per il futuro del clima. La conferenza ha raggiunto risultati significativi, tra cui la creazione di piani nazionali per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e l’istituzione di un nuovo comitato scientifico per supportare le nazioni nella loro transizione.
Uno dei maggiori ostacoli alla transizione rimane il finanziamento. Durante i lavori, sono state discusse alternative di finanziamento e gli effetti delle controversie legate agli accordi tra investitori e stati, ma non sono state assunte impegni concreti. Attualmente, i sussidi ai combustibili fossili superano di gran lunga i fondi destinati alle energie rinnovabili, rendendo la transizione ancora più complessa per molti paesi.
Un Successo Riconosciuto
La conferenza è stata vista come un traguardo storico, soprattutto dopo oltre trent’anni di conferenze sul cambiamento climatico dell’ONU, dove il tema dell’abbandono dei combustibili fossili è stato spesso bloccato da stati e lobbisti. Juan Carlos Jintiach, segretario esecutivo dell’Alleanza Globale delle Comunità Territoriali (GATC), ha sottolineato l’importanza delle nuove proposte emergenti dai territori: “Queste idee vengono ascoltate. È un’agenda responsabile per il cambiamento di paradigma della transizione”.
Nei primi giorni della conferenza, l’Istituto Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile (IISD) ha pubblicato un rapporto che evidenzia il sostegno finanziario continuo ai combustibili fossili, che nel 2024 ammonta a 1,2 trilioni di dollari in sussidi, contro 254 miliardi per le energie pulite. Florencia Ortúzar Greene, direttrice del programma climatico dell’Associazione Interamericana per la Difesa Ambientale (AIDA), ha rilevato la natura innovativa e partecipativa della conferenza, evidenziando la differenza rispetto alle tradizionali negoziazioni COP.
