Vaccini, la Sicilia raggiunge la soglia minima per il morbillo: esavalente vicino all’obiettivo
Vaccino - fonte_depositphotos - sicilianews24.it
La Sicilia migliora le coperture vaccinali pediatriche e raggiunge la soglia minima di valutazione per il morbillo, avvicinandosi anche al traguardo per il vaccino esavalente. È quanto emerge dai dati del sistema di monitoraggio regionale del Dasoe, il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, che evidenziano progressi rispetto ai valori del 2024.
La copertura per la prima dose del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia ha raggiunto il 90,81%, superando così la soglia del 90% prevista per la valutazione dell’indicatore. Per l’esavalente, che protegge da sei malattie infettive, il dato si attesta invece all’87,82%.
Si tratta di un miglioramento importante per la sanità regionale, anche in relazione alla valutazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e al percorso della Sicilia verso l’uscita dal piano di rientro sanitario.
Coperture vaccinali, il traguardo resta al 95%
Il risultato raggiunto per il morbillo rappresenta un passo avanti, ma l’obiettivo di riferimento per entrambe le coperture rimane il 95%, livello considerato fondamentale per rafforzare la protezione della popolazione e limitare la circolazione delle infezioni.
Gli indicatori monitorati sono due. Il primo, denominato P01C, riguarda il ciclo vaccinale di base nei bambini entro i 24 mesi e comprende le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b. Il secondo, P02C, misura invece la copertura della prima dose contro morbillo, parotite e rosolia.
«I dati sulle coperture vaccinali evidenziano un miglioramento significativo per la Sicilia rispetto al 2024. Abbiamo raggiunto la soglia minima di valutazione per il morbillo e siamo molto vicini all’obiettivo per l’esavalente», sottolinea Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe.
Recupero delle vaccinazioni, la Regione punta a uscire dal piano di rientro
Il miglioramento delle coperture è legato anche alle attività di recupero vaccinale e al lavoro dei servizi territoriali. La Regione punta ora a consolidare i risultati raggiunti, coinvolgendo le aziende sanitarie provinciali, i pediatri di libera scelta e i servizi vaccinali per raggiungere le famiglie dei bambini ancora non adeguatamente immunizzati.
«È un risultato che conferma l’importanza delle attività di recupero e del lavoro svolto dai servizi territoriali», dichiara l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, che invita a proseguire con determinazione per raggiungere il 95%, tutelare la salute dei più piccoli e migliorare gli indicatori di prevenzione.
L’assessore evidenzia inoltre il valore di questi progressi nel percorso di uscita della Sicilia dal piano di rientro sanitario. La priorità resta quindi aumentare ulteriormente le coperture attraverso richiami alle famiglie, maggiori opportunità di accesso alle vaccinazioni e un monitoraggio costante delle fasce pediatriche ancora scoperte.
Il raggiungimento della soglia minima per il morbillo segna un passo avanti per la sanità siciliana, ma la sfida non è ancora conclusa: l’obiettivo è portare entrambe le coperture al 95%, rafforzando la prevenzione e la protezione della salute dei bambini.
