Università, via ai prestiti d’onore fino a 10 mila euro: sostegno agli studenti in Sicilia

Prestiti a tasso zero fino a 10 mila euro per gli studenti universitari con basso reddito. È stato pubblicato l’avviso della Regione per il cosiddetto “prestito d’onore”, misura destinata agli iscritti negli atenei della Sicilia e finanziata con una dotazione complessiva di sei milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia.

Il provvedimento, promosso dal governo guidato da Renato Schifani, punta a rafforzare il diritto allo studio offrendo un sostegno economico agli studenti provenienti da famiglie con minori possibilità.

A chi è rivolto e requisiti


Possono accedere al finanziamento gli studenti iscritti a università con sede in Sicilia, sia al primo anno sia agli anni successivi. In quest’ultimo caso è richiesto il rispetto dei requisiti di merito, con almeno il 50 per cento dei crediti formativi universitari conseguiti per ogni anno accademico.

Tra i criteri fondamentali rientra anche un Isee non superiore a 20 mila euro. Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma dell’Irfis. La finestra temporale per l’invio delle istanze sarà aperta dalle ore 12 del 4 giugno fino alle ore 12 dell’8 settembre, con accesso tramite Spid o Carta nazionale dei servizi.

Ogni studente potrà presentare una sola domanda, completa della documentazione richiesta.

Graduatoria e assegnazione

Le domande saranno esaminate da Irfis, che verificherà il possesso dei requisiti. I beneficiari saranno individuati attraverso una graduatoria basata sull’Isee, in ordine crescente, e in caso di parità secondo l’ordine cronologico di presentazione.

L’erogazione dei prestiti avverrà fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Condizioni del prestito



Il finanziamento sarà concesso in un’unica soluzione e accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario. Non sono richieste garanzie patrimoniali o personali.

Il rimborso avverrà con rate mensili secondo un piano flessibile, con possibilità di estinzione anticipata senza costi aggiuntivi. La durata complessiva potrà arrivare fino a 10 anni, con un periodo di preammortamento massimo di cinque anni legato alla durata degli studi.

Il mantenimento del beneficio è subordinato alla regolare prosecuzione del percorso universitario: l’eventuale interruzione o la perdita dei requisiti comporterà la revoca dell’agevolazione e l’avvio della restituzione delle somme ricevute.

La misura è prevista dall’articolo 20 della legge regionale n. 28 del 2024 ed è disciplinata da un decreto assessoriale del 17 marzo 2026, firmato dagli assessori Mimmo Turano e Alessandro Dagnino. L’intervento rappresenta uno degli strumenti messi in campo dalla Regione per sostenere l’accesso e la permanenza degli studenti nel sistema universitario.

L’avviso è raggiungibile dalla pagina dedicata alla misura sul sito di Irfis a questo link.

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