Una semplice disattenzione allo sportello automatico può trasformarsi in un rischio concreto per il conto corrente. È la cosiddetta truffa dello scontrino al bancomat, un raggiro tornato a circolare in diverse città italiane e segnalato con particolare frequenza nel territorio di Lecce. A rilanciare l’allarme sono anche i contenuti social diventati virali, tra cui un recente video pubblicato su TikTok dal portale Truffa.net.
Il fenomeno nasce da un gesto automatico: effettuare un prelievo e lasciare la ricevuta nello sportello o nei cestini vicini perché ritenuta inutile. Proprio questi scontrini vengono raccolti dai truffatori, che li utilizzano per ottenere informazioni parziali ma preziose, come saldo disponibile, data e ora dell’operazione e frammenti del numero di conto.
Il meccanismo del raggiro e il ruolo del social engineering
Secondo quanto ricostruito dagli esperti e dai Arma dei Carabinieri del comando provinciale di Lecce, lo scontrino non consente di svuotare direttamente un conto, ma diventa un tassello utile per truffe più articolate. I dati raccolti possono infatti essere combinati con tecniche di social engineering per rendere credibili contatti fraudolenti.
In diversi casi la vittima viene contattata telefonicamente da un falso operatore bancario che cita un’operazione reale, guadagnando fiducia e convincendo l’utente a comunicare codici temporanei (OTP), credenziali di accesso o conferme di sicurezza. Il raggiro si inserisce così nel crescente fenomeno delle truffe ibride, dove elementi offline vengono utilizzati per rafforzare attacchi digitali.
La viralità del tema è confermata anche dai numeri registrati sui social: il video informativo pubblicato il 18 febbraio ha totalizzato decine di migliaia di visualizzazioni e centinaia di interazioni, segnale di una crescente attenzione verso i rischi legati agli ATM.
I consigli per evitare la truffa
Le forze dell’ordine e gli esperti di sicurezza invitano ad adottare alcune precauzioni semplici ma fondamentali:
- non lasciare mai lo scontrino allo sportello, ma conservarlo o distruggerlo subito;
- non fornire dati personali o bancari al telefono, poiché gli istituti di credito non richiedono credenziali o codici OTP;
- attivare notifiche SMS o app per monitorare in tempo reale i movimenti del conto.
Gli specialisti sottolineano come le truffe più efficaci siano spesso quelle che sfruttano abitudini quotidiane e momenti di distrazione. Anche una ricevuta apparentemente innocua, se finisce nelle mani sbagliate, può diventare un elemento utile per costruire attacchi credibili.
La prevenzione, ricordano gli esperti, resta la prima difesa: attenzione ai piccoli gesti e consapevolezza dei rischi possono fare la differenza nella protezione dei propri risparmi.