Trovato con 672 grammi di cannabis nel borsone: arrestato per spaccio

Un giovane è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato a Piazza Armerina per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Piazza Armerina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati disposti dal questore di Enna, dottor Cono Incognito.

Il comportamento sospetto alla fermata del bus

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, gli agenti hanno notato due giovani tra i passeggeri arrivati a bordo di un pullman di linea proveniente da Catania. Uno dei due portava sulle spalle un borsone di grandi dimensioni, mentre l’altro lo precedeva mostrando un atteggiamento ritenuto sospetto, guardandosi più volte intorno con circospezione. Insospettiti dal comportamento dei due ragazzi, i poliziotti hanno deciso di procedere a un controllo.

Nel borsone trovati 672 grammi di cannabis

La verifica ha permesso di rinvenire all’interno del borsone una busta contenente sostanza stupefacente del tipo cannabis. La quantità sequestrata è risultata pari a 672 grammi, un quantitativo ritenuto dagli investigatori compatibile con un’attività di spaccio. I due giovani sono stati quindi accompagnati negli uffici del Commissariato per gli ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria, che non hanno consentito di trovare ulteriori elementi o tracce di reato.

Arresti domiciliari per il detentore, denunciato il complice

Al termine delle verifiche, il giovane trovato in possesso della sostanza stupefacente è stato arrestato con l’accusa di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di droga. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il secondo ragazzo coinvolto è stato invece denunciato in stato di libertà per il medesimo reato, contestato in concorso con il primo.

La Polizia di Stato sottolinea come l’intervento abbia consentito di sottrarre una quantità significativa di sostanza stupefacente alla disponibilità del mercato illegale, rappresentando un risultato nell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere accertata esclusivamente con una sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

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