Trapianto d’organo: sintomi, terapie e prospettive di recupero
La malattia del trapianto, nota come GVHD (Graft-versus-Host Disease), è una complicazione immunitaria che può insorgere dopo un trapianto di tessuti, come nel caso del midollo osseo. Questa condizione si verifica quando le cellule immunitarie del donatore aggrediscono i tessuti dell’ospite. La GVHD è particolarmente comune nei trapianti allogenici, dove il donatore e il ricevente non sono geneticamente identici.
Cos’è la GVHD?
La GVHD è una risposta immunitaria avversa che avviene quando le cellule T del donatore riconoscono le cellule dell’ospite come estranee e iniziano attaccarle. È una complicazione frequente dopo i trapianti di midollo osseo, pratica utilizzata per trattare diversi tipi di cancro e malattie del sangue. Le probabilità di sviluppo della GVHD variano considerevolmente: si stima che il rischio sia tra il 30% e il 40% nei trapianti da donatori familiari, mentre aumenta notevolmente, arrivando al 60%-80%, nei trapianti da donatori non correlati.
Forme di GVHD
La malattia può manifestarsi in due forme principali: acuta e cronica.
- GVHD acuta: Si manifesta generalmente entro i primi 100 giorni dopo il trapianto. I sintomi possono includere eruzioni cutanee, diarrea e danni al fegato.
- GVHD cronica: Può svilupparsi dopo il periodo iniziale, talvolta anche in pazienti che non hanno mostrato segni di GVHD acuta. Questa forma può provocare sintomi più duraturi e persistenti, come secchezza degli occhi e della bocca, rigidità articolare e alterazioni nella pelle.
