Trapani, inaugurato il nuovo pronto soccorso del Sant’Antonio Abate: “Più accoglienza ed efficienza”

Sono stati inaugurati e sono già operativi i nuovi locali del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, interessati da un importante intervento di riqualificazione e ampliamento dell’area di emergenza.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e i vertici dell’Asp di Trapani.

I lavori hanno consentito la rifunzionalizzazione degli spazi dell’ex chiesa ospedaliera e l’adeguamento delle principali aree del pronto soccorso, tra cui triage, accettazione, camera calda e osservazione breve intensiva. L’intervento ha riguardato anche il rinnovo degli impianti elettrici, di climatizzazione e dei gas medicali.

La superficie complessiva ristrutturata è di circa 265 metri quadrati e il nuovo pronto soccorso dispone di otto posti letto in Obi. Il finanziamento dell’opera, pari a 925 mila euro, è stato interamente erogato dalla Regione Siciliana all’Asp di Trapani.

Schifani: “La sanità passa dal potenziamento delle aree di emergenza”

Nel corso dell’inaugurazione, il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato il valore strategico dei pronto soccorso all’interno del sistema sanitario regionale.

“Il pronto soccorso – ha dichiarato – è il primo impatto per il paziente e deve garantire non solo efficienza nell’emergenza medica ma anche una adeguata accoglienza, soprattutto in situazioni di fragilità e di forte stress per le persone e le famiglie”.

Schifani ha ribadito l’impegno del governo regionale nel rafforzamento della rete ospedaliera siciliana: “Stiamo lavorando alla manutenzione delle strutture esistenti e all’apertura di nuove aree di emergenza, con l’obiettivo di migliorare in modo costante la qualità dell’assistenza sanitaria offerta ai cittadini siciliani”.

Il governatore ha poi affrontato il tema della carenza di personale medico, definendolo una criticità strutturale: “Servono concorsi e nuove assunzioni, anche attraverso bandi aperti a professionisti provenienti dall’estero. È un problema reale legato a una programmazione del passato che non ha funzionato, ma le riforme in corso consentiranno nei prossimi anni di avere più medici disponibili”.

L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha evidenziato come il nuovo pronto soccorso rappresenti “un segno concreto di una sanità che può essere di buon livello e che risponde ai bisogni dei cittadini”.

“Questa – ha aggiunto – è una struttura moderna, con standard adeguati per garantire assistenza a un bacino di circa 150 mila utenti”.

Caruso ha inoltre posto l’accento sulla necessità di investire non solo sulle infrastrutture ma anche sull’organizzazione e sulle risorse umane: “Dobbiamo lavorare sull’umanizzazione dei pronto soccorso, rendendoli sempre più capaci di accogliere e accompagnare le persone, non solo dal punto di vista clinico ma anche umano”.

Redazione: