Nuova forte scossa di terremoto nel Tirreno meridionale e scatta l’allerta della Protezione civile siciliana. Il sisma, registrato oggi, venerdì 23 ottobre 2026, alle 12:19, ha raggiunto una magnitudo di 5, con una profondità ipocentrale di circa 5 chilometri. A comunicarlo è il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, che ha disposto l’attivazione delle misure precauzionali nei territori interessati.
L’evento si inserisce in una sequenza sismica già caratterizzata da diverse scosse. Secondo quanto riportato nella comunicazione diramata dal Dipartimento, il terremoto delle 12:19 rappresenta il quarto episodio segnalato nell’area, al quale ha fatto seguito una quinta scossa. Una situazione che richiede particolare attenzione per la possibilità di ulteriori repliche.
L’elemento di maggiore preoccupazione riguarda l’allerta maremoto di livello Advisory, contrassegnata dal colore arancione, emessa dal sistema nazionale SiAM. La segnalazione impone l’adozione delle misure di sicurezza previste, soprattutto nelle località costiere potenzialmente esposte.
Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha invitato tutti i sindaci dei Comuni interessati, insieme alle strutture operative provinciali e regionali, a mantenere uno stato di allerta e a garantire la piena operatività dei servizi di emergenza.
Le amministrazioni comunali sono state chiamate ad avviare controlli sugli edifici e sulle infrastrutture, dando priorità alle strutture più vulnerabili e a quelle considerate strategiche. Le verifiche dovranno essere effettuate da personale competente e nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza.
Particolare attenzione viene richiesta lungo le coste, dove dovranno essere applicate le procedure previste dai piani comunali di Protezione civile in relazione al rischio maremoto. Sono inoltre raccomandati controlli mirati e presidi territoriali nelle aree maggiormente esposte.
La Sala operativa regionale integrata siciliana (SORIS) manterrà un collegamento costante con gli organismi competenti per seguire l’evoluzione della situazione e trasmettere tempestivamente eventuali aggiornamenti. Ai Comuni viene richiesto di comunicare immediatamente qualsiasi danno, anomalia o criticità riscontrata sul territorio.
La Protezione civile richiama infine la popolazione al rispetto delle norme di autoprotezione previste in caso di terremoto e allerta maremoto, invitando le amministrazioni a diffondere informazioni chiare e tempestive.
La situazione resta sotto osservazione, mentre proseguono le attività di monitoraggio della sequenza sismica nel Tirreno meridionale.