Terremoto di magnitudo 3.9 sull’Etna, scossa nel Catanese: epicentro vicino a Milo

Il sisma è stato registrato alle 8.49 di mercoledì 21 ottobre, a una profondità di circa 7 chilometri. La scossa è stata localizzata dall’INGV a ovest del comune etneo.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata nella mattinata di mercoledì 21 ottobre 2026 nell’area dell’Etna, in provincia di Catania. Secondo i dati riportati nella scheda dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), l’evento sismico si è verificato alle 8.49.13, con epicentro a circa 7 chilometri a ovest di Milo e una profondità ipocentrale di 7,3 chilometri.

La rilevazione, indicata nella schermata dell’INGV come “MANUAL / REVIEWED”, è stata sottoposta a revisione da parte degli operatori. La magnitudo locale indicata è ML 3.9, con un margine di incertezza di 0.4.

La scossa nell’area etnea

Il terremoto ha interessato un territorio caratterizzato da una significativa attività sismica, legata alla complessa struttura geologica dell’Etna e della Sicilia orientale. L’area compresa tra Milo, Zafferana Etnea, Sant’Alfio e gli altri centri pedemontani si trova in una zona in cui i fenomeni sismici vengono monitorati costantemente dagli strumenti dell’INGV.

La profondità relativamente contenuta dell’evento può favorire la percezione delle scosse nei centri abitati vicini all’epicentro. L’effettiva intensità avvertita dalla popolazione, tuttavia, dipende anche dalla distanza, dalle caratteristiche del terreno e dalle condizioni degli edifici.

I dati dell’INGV e il monitoraggio

La localizzazione riportata nella scheda individua il terremoto a ovest di Milo, nel territorio della città metropolitana di Catania. Il dato relativo alla magnitudo rappresenta la stima dell’energia associata all’evento, mentre la profondità indica la distanza dell’ipocentro dalla superficie terrestre.

La registrazione di un terremoto nell’area etnea non costituisce, da sola, un’indicazione di un’imminente eruzione vulcanica. Per stabilire eventuali collegamenti con l’attività del vulcano è necessario valutare l’insieme dei parametri sismici e vulcanologici rilevati dagli strumenti di sorveglianza.

Danni e aggiornamenti

Al momento, sulla base delle informazioni disponibili per questa ricostruzione, non è possibile confermare ufficialmente eventuali danni a persone o strutture provocati dalla scossa. Per un quadro aggiornato occorre fare riferimento alle comunicazioni della Protezione civile, delle autorità locali e dell’INGV.

I dati ufficiali dell’evento e le eventuali revisioni successive sono consultabili sul portale dell’INGV dedicato alla sismicità nazionale. Il monitoraggio permetterà di verificare l’evoluzione della situazione e l’eventuale presenza di altre scosse nell’area etnea.

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