Termovalorizzatori in Sicilia, Schifani: “Pronti i progetti, cantieri nel 2027”

Termovalorizzatore Palermo

Avanza il piano per la realizzazione dei due termovalorizzatori previsti in Sicilia, che sorgeranno a Palermo e Catania. A illustrare il cronoprogramma è stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orléans.

Secondo quanto annunciato, l’affidamento dei lavori è previsto per la primavera del 2027, mentre l’avvio dei cantieri dovrebbe partire ad aprile dello stesso anno. La conclusione delle opere è fissata per settembre 2028.

Nel dettaglio, il percorso amministrativo prevede entro settembre 2026 l’approvazione del PFTE (Progetto di fattibilità tecnico-economica) con il rilascio dei pareri ambientali. Tra settembre e ottobre 2026 sarà pubblicata la gara per la progettazione esecutiva, mentre a febbraio 2027 è prevista la consegna dei progetti definitivi.

Il piano rifiuti e la nomina a commissario


Schifani ha ricordato che la Regione ha ottenuto la nomina a struttura commissariale per l’attuazione del piano rifiuti, anche su indicazione del governo nazionale e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

“Abbiamo superato i pareri interni e quelli della Commissione europea – ha spiegato il governatore – e ottenuto l’approvazione del piano rifiuti che contiene i due termovalorizzatori”.

Il piano complessivo prevede anche la realizzazione di sette piattaforme per il recupero del combustibile solido secondario, distribuite tra Palermo, Enna, Catania, Ragusa, Trapani, Messina e Siracusa, e sette piattaforme per la raccolta differenziata in varie città dell’Isola, tra cui Sciacca, Vittoria, Milazzo e Grammichele.

Termovalorizzatore Catania

“Meno discariche e bollette più leggere”

Secondo la Regione, il nuovo sistema dovrebbe portare a un incremento della raccolta differenziata e del recupero di materia fino al 65%, riducendo il conferimento in discarica dal 57% al 10% e interrompendo il trasferimento dei rifiuti all’estero, con un risparmio stimato di circa 100 milioni di euro.

Schifani ha inoltre sottolineato che i nuovi impianti potranno produrre energia elettrica pari al fabbisogno di circa 174 mila famiglie, con un processo a zero consumo d’acqua.

“L’esito finale sarà anche la riduzione della Tari, che incide sulle tasche dei cittadini”, ha dichiarato il presidente della Regione, evidenziando come l’obiettivo sia rendere il sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e meno costoso per la collettività.

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