Un commando armato ha esploso nella notte numerosi colpi di arma da fuoco contro il ristorante “Al brigantino” a Sferracavallo, provocando gravi danni alla vetrina e al prospetto dell’attività. L’episodio, avvenuto in via Torretta, è ora al centro di un’indagine delle forze dell’ordine che stanno lavorando per ricostruire dinamica e responsabilità.
Il raid armato e le indagini
Secondo le ricostruzioni tre persone sarebbero giunte sul posto a bordo di un’auto poi ritrovata abbandonata nella zona dello Zen. Uno dei soggetti avrebbe aperto il fuoco con un’arma lunga, mentre gli altri due sarebbero rimasti all’interno del veicolo con funzione di supporto. Dopo l’azione, il commando si sarebbe dileguato rapidamente.
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza e stanno effettuando accertamenti tecnici sull’auto rinvenuta, alla ricerca di tracce utili all’identificazione dei responsabili. L’ipotesi prevalente è quella di un atto intimidatorio inserito in un contesto più ampio di tensioni sul territorio.
Un contesto già segnato da episodi analoghi
La zona di Sferracavallo e le aree limitrofe erano già state interessate da altri episodi sospetti nei mesi precedenti, tra incendi, danneggiamenti e segnali intimidatori rivolti ad attività commerciali. Elementi che stanno portando gli investigatori a valutare eventuali collegamenti tra i diversi eventi.
La reazione delle istituzioni
A seguito dei gravi episodi che hanno colpito le attività commerciali della città, è arrivata una forte presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale.
“Sentiamo il dovere di ribadire con forza che non lasceremo soli i nostri imprenditori. In questi anni l’amministrazione Lagalla ha costruito un percorso concreto di sostegno al tessuto economico locale, attivando numerosi bandi e utilizzando in modo strutturato gli strumenti previsti dal regolamento comunale per l’erogazione di contributi alle imprese, erogando oltre 1 milione e mezzo di contributi e sostenendo oltre 100 imprese.
Abbiamo già destinato risorse importanti attraverso contributi a fondo perduto, sia per accompagnare lo sviluppo delle attività economiche sia per sostenere chi è stato vittima di intimidazioni mafiose. Oggi rafforziamo ulteriormente questo impegno, attivando una misura straordinaria di sostegno economico dedicata alle imprese vittime di intimidazioni.
Si tratta di un intervento chiaro e diretto: sostenere economicamente chi ha subito un danno e dare un segnale forte di presenza delle istituzioni. Le imprese troveranno nel Comune un interlocutore serio, rapido ed efficace, con procedure semplificate e tempi certi.
Continueremo a investire risorse pubbliche per sostenere il sistema produttivo della città, perché difendere le imprese significa difendere lavoro, economia e futuro di Palermo. Il nostro obiettivo è duplice: garantire sostegno immediato e rafforzare un modello di sviluppo fondato su legalità, crescita e fiducia. Il Comune c’è e continuerà ad esserci al fianco degli operatori economici”.
La mobilitazione dei cittadini
Parallelamente agli interventi istituzionali, cresce la reazione della società civile. È stata infatti annunciata una manifestazione pubblica per il 2 maggio che si terrà a Sferracavallo per chiedere maggiore sicurezza, attenzione e presenza sul territorio.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione dei residenti per il susseguirsi di episodi che stanno compromettendo la serenità della borgata e punta a coinvolgere l’intera città, con un appello diretto alle istituzioni affinché non si limitino a una presenza simbolica ma assumano impegni concreti.
Un appello alla responsabilità condivisa
I promotori della manifestazione sottolineano come la sicurezza non possa essere considerata una responsabilità esclusiva dei residenti, ma debba diventare una priorità condivisa tra cittadini e istituzioni.
L’obiettivo è riportare attenzione su un territorio che chiede risposte rapide e concrete, in un clima di crescente preoccupazione ma anche di forte volontà di reazione collettiva.