Terremoto politico al Comune di Siracusa dopo l’operazione Nexus, l’inchiesta per presunta corruzione che ha portato in carcere un carabiniere e agli arresti domiciliari l’ex vicepresidente del Consiglio comunale, Concetta Carbone. Il sindaco Francesco Italia, intervenuto in aula per rispondere alle richieste di dimissioni avanzate da alcuni consiglieri, ha ribadito la volontà di restare alla guida dell’amministrazione, annunciando al tempo stesso un profondo cambiamento nella squadra di governo.
«Diversi mesi fa ho ricevuto una proroga delle indagini. Non sono destinatario di alcuna misura. Non sono stato perquisito. Non ho subìto sequestri. Un’iscrizione nel registro degli indagati non è una condanna», ha dichiarato il primo cittadino, precisando di essere pronto a sottoporsi a tutte le verifiche necessarie. «È un atto che apre una verifica. A quella verifica mi sottopongo. Non mi dimetto per un’iscrizione», ha aggiunto.
Italia ha inoltre respinto qualsiasi coinvolgimento nel presunto comitato d’affari emerso nell’ambito dell’inchiesta. «Nessuna cronaca riporta una conversazione in cui io aderisca a quel gruppo. Nessuna in cui io prometta qualcosa a quel gruppo. Le stesse cronache riportano che le persone descritte come quel gruppo si lamentavano di non avere ottenuto nulla da me. Non sono il riferimento di alcun sistema e lo dimostrerò dove si deve».
Il sindaco ha affrontato anche il tema dei rapporti politici con Concetta Carbone, senza negare la vicinanza con l’ex vicepresidente del Consiglio comunale. «La vicinanza non la nego. Sarebbe falso, e sarebbe vile. L’ho scelta io, due volte: in giunta e in lista. Di quella scelta la responsabilità politica è mia», ha affermato, distinguendo le proprie scelte amministrative dalle contestazioni oggetto dell’indagine.
Sul fronte degli affidamenti finiti al centro dell’attenzione investigativa, il primo cittadino ha assicurato piena collaborazione da parte del Comune. «L’ente verificherà ogni affidamento che riguarda quell’opera, con i propri organi, e consegnerà tutto ciò che gli verrà chiesto», ha garantito durante il suo intervento.
La crisi politica ha intanto prodotto conseguenze sulla composizione dell’esecutivo cittadino. Italia ha chiesto agli assessori di rassegnare le dimissioni, avviando un sostanziale azzeramento della giunta, con l’eccezione di Pierpaolo Coppa, titolare delle deleghe al Bilancio e alla Legalità, al quale è stato chiesto di rimanere in carica.
«Ho chiesto alla giunta di rassegnare le dimissioni. Tutti gli assessori hanno rimesso le deleghe subito. Senza una resistenza», ha spiegato il sindaco, confermando la scelta di intervenire sulla squadra amministrativa senza lasciare il proprio incarico.
Resta dunque aperta la crisi politica a Palazzo Vermexio, mentre proseguono gli sviluppi giudiziari dell’operazione Nexus. Il sindaco rivendica la propria estraneità al presunto sistema corruttivo e punta a riorganizzare l’amministrazione, in un clima segnato dalle tensioni tra maggioranza e opposizione. Le responsabilità penali delle persone coinvolte nell’inchiesta dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.