Sicilia, protesta degli autotrasportatori: incubo degli scaffali vuoti
La protesta degli autotrasportatori in Sicilia, avviata con un fermo delle attività nei principali porti commerciali dell’Isola, sta accendendo l’attenzione su possibili ripercussioni lungo tutta la filiera della distribuzione delle merci. Il blocco, previsto per più giorni, riguarda in particolare le operazioni di carico e scarico dei semirimorchi dalle navi, con conseguenze dirette sui flussi logistici che riforniscono supermercati, mercati ortofrutticoli e punti vendita al dettaglio.
Secondo le associazioni di categoria, una larga parte delle imprese del trasporto intermodale ha aderito alla mobilitazione, pur escludendo blocchi stradali o presidi al di fuori degli scali portuali. L’obiettivo dichiarato della protesta è ottenere risposte istituzionali su temi economici e strutturali che, secondo gli operatori del settore, incidono in modo significativo sui costi di esercizio e sulla sostenibilità del lavoro.
