Sicilia nella morsa del caldo e degli incendi: fiamme da Palermo a Messina

Vigili del fuoco ancora al lavoro a Castelmola, dove il rogo minaccia alcune case. A Ciminna oltre 600 ettari bruciati e un giovane gravemente ustionato. Evacuato un resort a Sciacca

Ancora una giornata di caldo estremo in Sicilia, mentre resta alta l’attenzione sul fronte degli incendi. La Protezione civile ha diramato l’allerta per il rischio incendi in tutte le province dell’Isola e sono numerosi i territori impegnati a fronteggiare roghi che nelle ultime ore hanno interessato diverse aree della regione.

A Castelmola, nel Messinese, i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per contenere un vasto incendio divampato ieri e proseguito per tutta la notte. Le fiamme hanno interessato anche alcune zone della vicina Mongiuffi Melia e, in particolare, la contrada Portella Vigna, dove il rogo continua a rappresentare una minaccia per alcune abitazioni.

Dopo ore di intervento, i pompieri sono riusciti a salvare numerose case, ma questa mattina le fiamme hanno ripreso a mettere in pericolo alcuni manufatti. Sul posto si trovano anche il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, e il consigliere comunale Curcuruto.

«Dopo ore di durissimo lavoro dal tardo pomeriggio di ieri fino ad oggi, i vigili del fuoco hanno salvato numerose case. Stamattina le fiamme stanno rimettendo di nuovo in pericolo i manufatti», ha riferito il primo cittadino, ringraziando le squadre dei vigili del fuoco che si sono alternate durante le operazioni.

Ciminna, oltre 600 ettari distrutti dalle fiamme

Tra i territori maggiormente colpiti c’è Ciminna, nel Palermitano, dove ieri un vasto incendio ha interessato diverse zone del territorio, arrivando a minacciare abitazioni e villette. Numerosi residenti sono stati costretti ad allontanarsi dalle proprie case per mettersi in salvo.

Il bilancio è particolarmente pesante: secondo quanto riferito dal sindaco Vito Filippo Barone, sarebbero oltre 600 gli ettari di territorio bruciati. Un giovane, rimasto gravemente ustionato mentre cercava di salvare la propria villetta dalle fiamme, è ricoverato in rianimazione.

«Ieri è stata una giornata drammatica, una delle giornate più buie e dolorose della nostra millenaria storia», ha dichiarato il sindaco. «Il fuoco ha avvolto tutta la nostra cittadina in più punti. Stava per invadere le case e siamo stati costretti allo sgombero di tanti nostri compaesani».

Il primo cittadino ha parlato di un incendio che, a suo giudizio, sarebbe stato appiccato deliberatamente e ha annunciato la richiesta di stato di emergenza e di calamità alle autorità regionali.

Barone ha inoltre criticato la risposta sul fronte dei mezzi aerei: «La presenza delle istituzioni è stata veramente scarsa. Pochi mezzi messi a disposizione. Un volo soltanto di Canadair e di elicotteri, nonostante i ripetuti appelli». Una situazione che, ha concluso, «lascia l’amaro in bocca, una sconfitta per lo Stato e per tutti noi».

Il messaggio dell’arcivescovo Lorefice

Questa sera, alle 18, l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, celebrerà una messa nella Chiesa Madre di Ciminna per esprimere la vicinanza alla comunità colpita dagli incendi.

In mattinata Lorefice ha inviato un messaggio al sindaco Vito Filippo Barone, manifestando la vicinanza dell’intera Arcidiocesi alla popolazione.

«Assicuro la mia preghiera per quanti vivono le tremende conseguenze di questo inclemente incendio e in particolare per Salvatore e la sua famiglia», ha scritto l’arcivescovo, invocando una benedizione sull’intera comunità.

Lorefice aveva inoltre avuto contatti telefonici con il sindaco di Ventimiglia di Sicilia e con i parroci delle due comunità.

Sciacca, evacuato un resort: sei persone in ospedale

Ieri le fiamme hanno interessato numerose altre zone della Sicilia. A Sciacca, nell’Agrigentino, un incendio ha raggiunto la zona di Makauda, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di un resort turistico.

Circa 500 persone sono state concentrate sulla spiaggia per evitare rischi legati all’avanzare delle fiamme. Sei persone, tra cui un neonato, sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca a causa di un’intossicazione da fumo.

A Menfi, invece, un vasto incendio di sterpaglie è divampato in contrada Cipollazzo, arrivando a minacciare alcune abitazioni.

La richiesta di Anci Sicilia

Di fronte alla situazione di emergenza, arriva anche l’appello dell’Anci Sicilia, che ha espresso «piena vicinanza ai sindaci e alle comunità di Ciminna, Augusta e Siracusa», oltre che alle amministrazioni delle province di Palermo, Messina e Ragusa e a tutti i territori siciliani colpiti dagli incendi.

Il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, chiedono «la massima attenzione e il massimo impegno» da parte delle istituzioni competenti.

«In molti territori le fiamme hanno messo a rischio abitazioni, attività produttive e aziende agricole, provocando danni ingenti al patrimonio ambientale e costringendo le amministrazioni comunali e le strutture di soccorso ad affrontare situazioni estremamente difficili», sottolineano.

L’associazione dei Comuni chiede inoltre di rafforzare la prevenzione attraverso l’impiego costante della tecnologia e lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie, in collaborazione con le istituzioni territoriali.

«Chiediamo pertanto alla Regione e al Governo nazionale di garantire ogni intervento necessario e di procedere rapidamente al riconoscimento e all’estensione delle misure emergenziali in favore di tutti i territori colpiti dagli incendi di questi giorni», affermano Amenta e Alvano.

Tra le richieste anche la dichiarazione dello stato di emergenza, laddove sussistano le condizioni, per consentire ai Comuni e alle comunità colpite di disporre delle risorse necessarie per affrontare i danni e avviare gli interventi di ripristino.

«Il primo pensiero va alle persone che hanno vissuto e stanno vivendo momenti drammatici e a quanti sono impegnati sul campo: vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile, forze dell’ordine, volontari e amministratori locali», concludono i vertici di Anci Sicilia.

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