La Sicilia continua a bruciare. Per il settimo giorno consecutivo incendi di vaste proporzioni stanno mettendo a dura prova il sistema dei soccorsi, con Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile impegnati senza sosta su decine di fronti attivi in tutte le province dell’Isola.
Le alte temperature, il vento caldo e le condizioni climatiche estreme stanno alimentando i roghi, rendendo particolarmente difficili le operazioni di spegnimento. Diversi Canadair e numerosi elicotteri sono entrati in azione, compreso un velivolo giunto da Cagliari per supportare gli interventi.
Palermo, notte di emergenza tra fumo e temperature oltre i 40 gradi
Le ore più difficili si sono vissute nel Palermitano, dove le fiamme hanno raggiunto anche la città di Palermo.
Poco prima della mezzanotte un incendio è divampato a Borgo Nuovo, coinvolgendo gli alberi di largo Pozzillo, nella piazza antistante il municipio. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze più gravi, ma per molte famiglie sono stati momenti di forte apprensione.
Alcuni residenti hanno lasciato le proprie abitazioni, mentre altri si sono barricati in casa per proteggersi dal fumo che ha invaso diversi quartieri. Il calore sviluppato dal rogo è stato tale da rendere roventi ringhiere e maniglie delle porte. Alle quattro del mattino, in città, la temperatura ha superato i 40 gradi.
Castronovo, Carini e Monreale tra le aree più colpite
Resta particolarmente critica la situazione a Castronovo di Sicilia, dove le fiamme hanno danneggiato abitazioni rurali e provocato danni ad alcune aziende agricole. L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità, con la chiusura dell’autostrada Palermo-Catania nei pressi dello svincolo Irosa.
Squadre dei Vigili del Fuoco provenienti anche da Trapani e Messina sono state inviate a supporto delle operazioni a Trabia, Casteldaccia e Villagrazia di Carini. A Carini gli incendi hanno minacciato due rifugi che ospitano numerosi animali, mentre i Canadair hanno continuato a operare fin dalle prime ore del mattino.
Preoccupano inoltre i vasti fronti di fuoco a Montagna Longa e San Martino delle Scale, dove mezzi aerei e squadre a terra stanno cercando di contenere l’avanzata delle fiamme. Da diverse zone di Palermo sono visibili imponenti colonne di fumo provenienti dalle campagne di Monreale.
Altri incendi sono stati segnalati ad Alia, Caccamo, Belmonte Mezzagno, Partinico, Bompietro, Petralia Sottana e Campofelice di Fitalia, dove un’abitazione è stata distrutta dal fuoco.
Catania la provincia più colpita: undici interventi in poche ore
La situazione più complessa si registra nella provincia di Catania, dove si contano undici interventi contemporanei.
Le fiamme hanno interessato il quartiere Librino, Belpasso, Zafferana Etnea, Adrano, Caltagirone, Mascali e il bosco Vaito di Licodia Eubea. A Belpasso e Militello in Val di Catania si attende ancora il pieno supporto dei mezzi aerei, mentre le squadre a terra stanno lavorando per impedire la propagazione degli incendi.
Enna brucia da quattro giorni: raddoppiati i turni dei Vigili del Fuoco
L’emergenza continua anche nell’Ennese, dove gli incendi non danno tregua da quattro giorni.
Il fronte più preoccupante è quello di Nissoria, in contrada San Giorgio, dove operano cinque squadre dei Vigili del Fuoco, unità antincendio boschivo del Corpo Forestale, un elicottero e personale della Protezione Civile. Le fiamme minacciano diverse aziende agricole della zona.
Un altro incendio ha interessato la strada statale 192 all’altezza di Muglia, con possibili ripercussioni sulla circolazione stradale. Squadre di soccorso sono intervenute anche nei pressi della Granfonte di Leonforte e nella zona della Baronessa, dove il fuoco si è avvicinato pericolosamente ad alcune attività agricole.
Di fronte al numero crescente di richieste di soccorso, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha disposto il raddoppio dei turni di servizio, aumentando il numero delle squadre operative sul territorio.
Agrigento, Siracusa e Trapani: focolai ancora attivi
Nell’Agrigentino resta alta l’attenzione a Bivona, dove l’incendio non è ancora stato completamente domato. Fiamme anche nella zona del Parco Icari, ad Agrigento, lungo la strada statale 123 a Canicattì e nei territori di Menfi e Aragona.
In provincia di Siracusa si registrano interventi tra Carlentini, Noto, Palazzolo Acreide, Buscemi, Buccheri e Cassaro.
Roghi sono stati segnalati anche nel Trapanese, in particolare a Salemi e Mazara del Vallo.
Fiamme anche nel Messinese, spento il rogo tra Letojanni e Pagliara
Nel Messinese è stato domato l’incendio che nelle scorse ore ha devastato ettari di macchia mediterranea tra Letojanni e Pagliara. Restano tuttavia sotto osservazione altri focolai nel territorio provinciale.
Particolare attenzione è rivolta anche alla zona di Taormina, dove un incendio ha interessato il costone sovrastante contrada Mazzeo. Sul posto stanno operando Corpo Forestale e Vigili del Fuoco per evitare che le fiamme possano avvicinarsi alle abitazioni e alle aree turistiche.
Nonostante il massiccio impiego di uomini e mezzi, la situazione resta estremamente delicata. Decine di fronti sono ancora attivi e le condizioni meteorologiche continuano a favorire la propagazione degli incendi.
Le autorità mantengono il massimo livello di allerta e invitano la popolazione alla prudenza, mentre prosegue senza sosta il lavoro delle squadre impegnate a difendere abitazioni, aziende agricole, infrastrutture e aree boschive in tutta la Sicilia.