È previsto per l’11 maggio, un lunedì, uno sciopero dei lavoratori delle società di handling operative all’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo. La mobilitazione è stata proclamata dalle segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporto Aereo e riguarda le condizioni di lavoro del personale di terra, ritenute non più sostenibili.
I motivi della protesta
Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, alla base dello sciopero ci sono diverse criticità organizzative e logistiche. In particolare, i sindacati segnalano:
- carenze negli spazi destinati alla refezione
- assenza di spogliatoi adeguati
- mancanza di armadietti per la custodia di effetti personali e dispositivi di protezione individuale
Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre il mancato raggiungimento di una soluzione strutturale definitiva alle problematiche segnalate, evidenziando una situazione che si protrae da tempo senza risposte concrete.
Accuse a Gesap e alle società di handling
Nel comunicato, i sindacati puntano il dito sia contro il gestore aeroportuale Gesap, sia contro le società di handling, accusate di non aver fornito riscontri adeguati alle richieste avanzate.
I lavoratori coinvolti, impiegati nelle attività di front-line e flight-line, opererebbero secondo le sigle sindacali in condizioni considerate non idonee dal punto di vista logistico e organizzativo, con possibili ricadute anche sul benessere e sull’efficienza operativa.
Le dichiarazioni dei sindacati
I rappresentanti delle quattro sigle sottolineano come la situazione non sia più rinviabile. “Non è più accettabile il rimpallo di responsabilità”, dichiarano i referenti di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporto Aereo, evidenziando la necessità di interventi immediati e concreti.
Possibile escalation della mobilitazione
Le organizzazioni sindacali avvertono che, in assenza di risposte concrete da parte delle aziende coinvolte, lo sciopero dell’11 maggio potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di una mobilitazione più ampia.
La protesta, quindi, potrebbe estendersi nei prossimi giorni o settimane qualora non si registrino progressi nelle trattative o soluzioni condivise per migliorare le condizioni di lavoro del personale aeroportuale.
Un nodo aperto per lo scalo palermitano
La vertenza evidenzia un tema più ampio legato alla gestione dei servizi aeroportuali e alle condizioni operative del personale di terra, figure fondamentali per il funzionamento quotidiano dello scalo “Falcone Borsellino”.
In attesa di sviluppi, l’attenzione resta alta su possibili disagi per i passeggeri e sull’evoluzione del confronto tra sindacati, società di handling e gestione aeroportuale.