Saranno Elly Schlein e Giuseppe Conte, per la prima volta fianco a fianco in città dopo la recente campagna referendaria sulla separazione delle carriere dei magistrati, tra i protagonisti della giornata dedicata al 34esimo anniversario della strage di Capaci. Un passaggio politico che, sullo sfondo della commemorazione, assume anche il valore di un possibile segnale di intesa futura.
Secondo quanto previsto dal programma, i due leader parteciperanno nel pomeriggio al corteo sociale che attraverserà Palermo fino all’Albero Falcone, nel giorno in cui si ricorda l’attentato del 23 maggio 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
Mattinata istituzionale tra Fondazione Falcone e Museo del Presente
La giornata si aprirà con le iniziative istituzionali promosse dalla Fondazione Falcone a Palazzo Jung, nel Museo del Presente. Sono attesi esponenti del governo e delle istituzioni: i ministri Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interno), Andrea Abodi (Sport) e Alessandro Giuli (Cultura), oltre alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo e al sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
In programma incontri, dibattiti e la mostra “Il segno della rinascita”, dedicata alle opere provenienti dagli Uffizi e restaurate dopo gli attentati mafiosi del 1992 e del 1993.
Conte: “Basta misure tampone, servono riforme e investimenti”
A margine della presentazione a Palermo del suo libro “Una nuova primavera”, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha criticato le politiche economiche del governo.
“Si interviene sempre con decreti e decretini, con misure tampone o in questo caso per scongiurare lo sciopero di lunedì, per evitare che non arrivino addirittura generi alimentari nei nostri supermercati”, ha dichiarato.
Conte ha poi attaccato l’esecutivo sulle scelte economiche: “In questi quattro anni il governo ha semplicemente programmato spese folli per il riarmo e non ha tassato gli extra profitti di banche ed energia, che hanno accumulato 200 miliardi in tre anni”.
Secondo l’ex premier, servirebbe invece “agire con misure che generino risorse significative per un piano industriale, per la sanità e per le emergenze del Paese”. “I cittadini, le famiglie e le imprese sono in grande difficoltà – ha aggiunto – e pagano l’immobilismo del governo. Quattro anni, zero riforme”.
Il corteo sociale verso l’Albero Falcone
Nel pomeriggio prenderà il via il corteo sociale organizzato da associazioni, sindacati e collettivi studenteschi, con una forte presenza giovanile. La partenza è fissata alle 15 dal Palazzo di Giustizia, con arrivo previsto in via Notarbartolo intorno alle 17.40, in tempo per il minuto di silenzio delle 17.58 all’Albero Falcone.
Un passaggio simbolico che quest’anno vuole evitare i problemi organizzativi registrati in passato, quando il corteo non era riuscito a giungere puntuale al momento della commemorazione.
Alla manifestazione prenderanno parte anche il senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato e oltre quaranta realtà associative, tra cui Centro studi Paolo e Rita Borsellino, Our Voice, Udu, Laboratorio Zen Insieme, Agende Rosse e Camera forense per la Costituzione.
Attese inoltre diverse figure istituzionali e del mondo civile, tra cui l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini e don Sergio Ciresi della parrocchia di San Gaetano a Brancaccio.