Schifani: “La Sicilia non è più Cenerentola”. Crescita economica e investimenti

“Ai giovani dico: abbiate fiducia nella Sicilia e restate”. È l’appello del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in un’intervista a Livesicilia.it, in cui traccia un bilancio dell’azione di governo e guarda agli ultimi anni della legislatura con toni di ottimismo e rivendicazione dei risultati raggiunti.

Secondo il governatore, l’Isola avrebbe ormai archiviato la fase più critica: “Questa Sicilia non è più la Cenerentola d’Italia”, afferma, sottolineando come i principali indicatori economici mostrerebbero una crescita significativa.
Tra i dati citati da Schifani figurano un avanzo di circa cinque miliardi di euro e un incremento costante delle entrate fiscali.

A sostegno della linea del governo regionale vengono richiamate anche le rilevazioni Svimez, che evidenziano per la Sicilia un PIL in crescita del 9,9% nel periodo 2021-2024 e un aumento dell’occupazione del 13,5%, superiore alla media nazionale, con oltre 30mila nuovi posti di lavoro nel solo comparto industriale.
Il presidente della Regione invita però alla prudenza: “Prendere atto che la Sicilia cresce non significa cullarsi. Il vero obiettivo è trasformare le statistiche in qualità della vita”.

Giovani e lavoro: incentivi e rientro dei talenti


Uno dei temi centrali dell’intervento riguarda il contrasto alla fuga dei giovani. Tra le misure illustrate figura il cosiddetto “South Working”, che prevede incentivi per le imprese che riportano in Sicilia lavoratori già impiegati fuori regione.
A questo si affiancano strumenti per agevolare il credito sulla prima casa e un pacchetto complessivo di interventi gestiti attraverso l’Irfis, per un valore di circa 775 milioni di euro destinati a investimenti, assunzioni a tempo indeterminato, turismo e commercio.

Politica e alleanze

Sul piano politico, Schifani sostiene che il recente rimpasto abbia superato la stagione delle tensioni interne: “Si sono poste le premesse per un finale di legislatura più sereno”.
Il governatore frena però su una possibile ricandidatura: “Non è all’ordine del giorno, sono concentrato esclusivamente sul dare risposte ai siciliani”. Riguardo ai rapporti con gli alleati, conferma un clima positivo e una linea “garantista” anche nei confronti della Nuova DC, pur richiamando gli “errori censurabili” legati alla figura di Totò Cuffaro.

Emergenza acqua e incendi

Un passaggio riguarda anche la gestione delle risorse idriche, tema cruciale soprattutto nei mesi estivi. Schifani afferma che la Sicilia non sarebbe più in emergenza grazie all’attivazione dei dissalatori e agli interventi di manutenzione sulle dighe, con un recupero stimato di circa 5.000 litri al secondo.
Sul fronte incendi, la Regione punta invece su un rafforzamento del sistema di prevenzione e controllo attraverso la nuova “Control Room”, destinata al monitoraggio del territorio.
Con queste misure, il governo regionale rivendica una fase di rilancio per la Sicilia, mentre resta aperta la sfida – secondo lo stesso Schifani – di tradurre i numeri della crescita in un miglioramento concreto delle condizioni di vita dei cittadini.

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