Il presidente della Regione rilancia il sostegno a imprenditori e cittadini vittime di intimidazioni mafiose: «Lo Stato e la Regione ci sono»
La Regione Siciliana è pronta a rifinanziare il fondo destinato agli indennizzi per le vittime di attentati mafiosi. Lo ha annunciato il presidente della Regione Renato Schifani durante la seduta della Commissione regionale Antimafia che si è svolta nell’istituto comprensivo di Sferracavallo, alla presenza di istituzioni, forze dell’ordine e cittadini, dopo i numerosi episodi di intimidazione registrati negli ultimi mesi nella borgata marinara e nei Comuni costieri del Palermitano.
«Confermiamo il rifinanziamento di una norma che prevede indennizzi una tantum per chi ha subito danneggiamenti al patrimonio immobiliare e ai mezzi di trasporto», ha dichiarato Schifani, riferendosi alla legge regionale 20 del 1999. Il governatore ha spiegato che negli ultimi anni le somme disponibili non sono state utilizzate per la mancanza di richieste presentate dai potenziali beneficiari.
«La cittadinanza deve sapere che lo Stato c’è, che la Regione c’è», ha aggiunto Schifani, ricordando anche l’esistenza del fondo da 200 mila euro gestito da Irfis e destinato alle imprese vittime di usura ed estorsione. Un sostegno che, secondo il presidente della Regione, deve accompagnarsi a un controllo costante del territorio.
Cracolici: “Telecamere di Piantedosi come le brioches di Maria Antonietta”
«Stiamo vivendo un periodo difficile – ha sottolineato Schifani – in cui agisce una delinquenza strisciante, pericolosa e arrogante. Occorre alzare la guardia». Il governatore ha quindi ribadito la necessità di fare fronte comune contro la criminalità organizzata: «La mafia va combattuta senza mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione. Le istituzioni e la politica non si possono dividere quando si combatte la mafia».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Antonello Cracolici, presidente della Commissione Antimafia siciliana, che ha commentato con toni critici l’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’arrivo di 60 telecamere per Palermo.
«Le 60 telecamere promesse dal governo? Come quando Maria Antonietta parlava delle brioches», ha affermato Cracolici. Secondo il presidente della Commissione, il territorio compreso tra la zona nord di Palermo e i Comuni limitrofi starebbe vivendo «qualcosa di più profondo», con «una strategia criminale mafiosa che va interpretata e combattuta». «Guai a sottovalutarla», ha concluso.