In occasione della Giornata mondiale della salute, l’Associazione Luca Coscioni torna a denunciare le criticità del sistema sanitario, rilanciando anche in Sicilia una campagna per il rispetto dei tempi di legge nelle liste d’attesa. Al centro dell’iniziativa, un modulo messo a disposizione dei cittadini per richiedere visite ed esami nei tempi previsti, attivando il cosiddetto “percorso di tutela”.
Liste d’attesa: dati incompleti e poco trasparenti
Secondo l’analisi dell’Associazione, la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa, gestita da Agenas e attiva dal giugno 2025, presenta numerose criticità. I dati disponibili risultano infatti limitati, aggregati e poco chiari, senza una distinzione dettagliata tra Regioni, aziende sanitarie o singole strutture.
Inoltre, le informazioni sui tempi di attesa e sulle prenotazioni appaiono spesso difficili da interpretare: in alcuni casi vengono sommate prestazioni gratuite e a pagamento, mentre percentuali e valori assoluti non coincidono, rendendo complicato valutare il rispetto delle tempistiche previste dalla legge.
I numeri: oltre il 60% dei cittadini fuori dai tempi
I dati elaborati dall’Associazione delineano un quadro preoccupante. Tra gennaio e settembre 2025:
- solo il 41,9% degli esami è stato effettuato nei tempi di legge;
- per le visite, la percentuale scende al 35,8%;
- complessivamente, appena il 39,9% delle prestazioni è stato erogato nei tempi previsti.
Questo significa che oltre il 60% dei cittadini si trova ad affrontare ritardi, con il rischio concreto di dover ricorrere a prestazioni private a pagamento o, in alcuni casi, rinunciare alle cure.
“In pratica – dichiarano Filomena Gallo e Marcello Crivellini – una larga parte della popolazione è costretta a vivere in un limbo di attesa senza certezze. È una situazione inaccettabile che richiede interventi immediati e misure concrete”.
Le richieste alla Regione Sicilia
L’Associazione Luca Coscioni chiede alla Regione Sicilia interventi urgenti per migliorare la situazione e garantire maggiore equità nell’accesso alle cure. In particolare, sollecita:
- la piena trasparenza dei dati, suddivisi per ASL, strutture e tipologia di prestazione;
- l’applicazione effettiva del percorso di tutela per garantire visite ed esami nei tempi massimi;
- un piano straordinario per ridurre i ritardi, con priorità alle prestazioni più critiche.
- Il modulo per far valere i propri diritti
Per aiutare concretamente i cittadini, l’Associazione ha reso disponibile un modulo scaricabile che consente di richiedere l’attivazione del percorso di tutela nei casi di ritardo.
Questo strumento permette di ottenere la prestazione sanitaria entro i tempi stabiliti dalla legge, anche in regime di intramoenia o presso strutture convenzionate, senza costi aggiuntivi oltre al ticket.
Un diritto ancora da garantire
La campagna rilanciata in occasione della Giornata mondiale della salute accende i riflettori su un tema centrale: il diritto alla cura. Senza trasparenza e rispetto dei tempi, sottolinea l’Associazione, questo diritto rischia di restare solo sulla carta.
L’obiettivo è chiaro: rendere il sistema sanitario più efficiente, accessibile e vicino ai cittadini, garantendo prestazioni nei tempi previsti e senza disparità.
L’Associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficoltà o inadempienze scrivendo a info@associazionelucacoscioni.it, così da poter valutare eventuali azioni legali o iniziative di tutela collettiva.
Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa