Dalle offese sui social alla resa dei conti in strada. È finita con una rissa tra sei donne, tutte denunciate, una vicenda scoppiata in una laterale di via Sperone, nel quartiere Sperone. Per sedare lo scontro sono stati necessari due equipaggi del nucleo radiomobile dei Carabinieri, intervenuti mentre la lite era già degenerata in aggressione fisica.
Dalle offese online allo scontro diretto
Alla base della violenza ci sarebbe un clima di tensione che covava da settimane tra due gruppi di amiche. Tutto sarebbe nato sui social network, tra commenti offensivi, accuse e provocazioni.
Gelosie, rivalità sentimentali e atteggiamenti ritenuti inappropriati con i rispettivi fidanzati avrebbero alimentato il conflitto. A far esplodere definitivamente la situazione sarebbero stati alcuni commenti sotto foto e video pubblicati online da una delle protagoniste.
Insulti pesanti, scritti in dialetto palermitano e quindi difficilmente intercettati dai sistemi automatici di moderazione, hanno contribuito ad alzare ulteriormente il livello dello scontro.
La rissa in strada
Secondo quanto ricostruito, le sei donne – di età compresa tra i 21 e i 58 anni – avrebbero deciso di chiarire la questione faccia a faccia, lontano dagli schermi dei telefoni.
L’incontro, però, è degenerato in pochi istanti: dalle parole si è passati rapidamente alle mani. Testimoni raccontano di urla, spintoni e aggressioni, con tutte le coinvolte che hanno preso parte alla rissa.
All’arrivo dei militari, sul posto sono state trovate anche ciocche di capelli, segno della violenza dello scontro.
Ferite e denunce
Due delle donne hanno riportato ferite al volto, ma nessuna ha richiesto l’intervento del 118. Dopo essere state separate dai carabinieri, le sei protagoniste sono state identificate e denunciate per rissa.
Terminati gli accertamenti, le donne si sono allontanate autonomamente, tornando ciascuna a casa. L’episodio evidenzia ancora una volta come tensioni nate e alimentate sui social possano rapidamente trasformarsi in violenza reale. Offese, provocazioni e dinamiche di gruppo, amplificate dal web, hanno finito per sfociare in uno scontro fisico in piena strada, con conseguenze penali per tutte le coinvolte.