Riciclaggio, sequestrati oltre 200mln: il tesoro di Matteo Messina Denaro

Tre persone sono state arrestate nel corso di una vasta operazione internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dai Finanzieri del comando provinciale del capoluogo siciliano. Le accuse contestate sono di impiego di denaro di provenienza illecita aggravato dall’agevolazione mafiosa. Contestualmente, sono stati sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro.

L’operazione ha permesso di ricostruire un articolato sistema di riciclaggio e reimpiego di ingenti capitali, sviluppatosi nel corso di decenni e alimentato, secondo gli investigatori, dai proventi del narcotraffico gestito fin dagli anni ’80 nell’area riconducibile al boss Matteo Messina Denaro. Il denaro sarebbe stato reinvestito attraverso una rete di società, anche offshore, con ramificazioni internazionali.

Colpita una rete internazionale di reimpiego dei proventi del narcotraffico


Le indagini, coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio, si sono estese oltre i confini nazionali, coinvolgendo diversi Paesi tra cui Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna. In particolare, attività investigative sono state svolte nelle località spagnole di Malaga, Marbella, Benahavís e Puerto Banús.

La complessa attività investigativa è stata condotta in stretta collaborazione con le autorità giudiziarie e di polizia dei Paesi interessati, consentendo di ricostruire flussi finanziari e strutture societarie utilizzate per mascherare la provenienza illecita dei capitali.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista alle ore 11 presso la caserma Mazzarella della Guardia di Finanza di Palermo. All’incontro parteciperanno il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia.

Tesoro Messina Denaro, Schifani: “Colpo durissimo ai patrimoni mafiosi”

“Esprimo il mio plauso alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e alla Guardia di Finanza per la straordinaria operazione che ha portato al sequestro di beni riconducibili a Matteo Messina Denaro. Un risultato di grande rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata e ai suoi interessi economici, frutto di un efficace lavoro investigativo internazionale. La lotta alla mafia non conosce pause e l’esito di oggi ne rappresenta una concreta e importante conferma”.

Un plauso dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla

“Desidero esprimere, a nome della città di Palermo, il più sincero apprezzamento alla Direzione distrettuale antimafia, alla Procura di Palermo e alla Guardia di finanza per la straordinaria operazione che ha portato al sequestro di un ingente patrimonio riconducibile a Matteo Messina Denaro e alla sua rete di fiancheggiatori.

Questa operazione dimostra con forza che, anche dopo l’arresto del boss, il lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine non si è mai fermato.

Al contrario, le indagini sono andate avanti con determinazione e competenza, riuscendo a colpire i patrimoni illeciti e i circuiti economici che per anni hanno alimentato il potere mafioso.

Il ritrovamento di questo enorme tesoro criminale rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della volontà di continuare a contrastare senza tregua ogni forma di mafia e di riciclaggio internazionale.

Palermo è orgogliosa di chi ogni giorno lavora per difendere la legalità e restituire giustizia ai cittadini onesti”.

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