Si sono riaperti questa mattina i seggi per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario e l’istituzione della Corte disciplinare. Le urne resteranno aperte fino alle ore 15, quando prenderà il via lo spoglio delle schede.
Alla chiusura della prima giornata di voto, domenica 22 marzo, l’affluenza nazionale si è attestata al 46,07%. Un dato che indica una partecipazione complessivamente rilevante, ma che evidenzia forti differenze territoriali, soprattutto con il Sud.
Sicilia sotto la media nazionale
In Sicilia la partecipazione si ferma al 34,94%, ben al di sotto della media italiana. Il dato, pur mostrando una crescita progressiva nel corso della giornata, conferma una mobilitazione più contenuta rispetto al resto del Paese.
Sull’Isola hanno votato tutti gli elettori distribuiti nelle 5.306 sezioni. L’andamento della giornata ha visto un incremento costante:
ore 12: 10,02%
ore 19: 28,75%
ore 23: 34,94%
Nonostante la crescita, il divario con il dato nazionale resta marcato.
Le province: Messina in testa, Caltanissetta ultima
A livello provinciale emergono differenze significative nella partecipazione al voto.
Le percentuali più alte si registrano:
Messina: 37,09%
Palermo: 36,20%
Ragusa: 35,96%
Seguono sopra o in linea con la media regionale:
Catania: 35,03%
Trapani: 34,42%
Più basse invece le affluenze nelle altre province:
Siracusa: 34,04%
Enna: 32,91%
Agrigento: 31,64%
Caltanissetta: 30,99% (dato più basso)
Palermo città sopra la media regionale
Nel capoluogo siciliano l’affluenza ha raggiunto il 38,60%, risultando superiore sia alla media regionale (34,94%) sia a quella della provincia (36,20%). Un dato che segnala una maggiore partecipazione nei centri urbani rispetto al resto del territorio isolano.
Il confronto con le altre regioni
A livello nazionale, alcune regioni mostrano una partecipazione più elevata. In particolare, l’Emilia-Romagna si conferma in testa con un’affluenza del 46,3% già alle ore 19, mentre la Sicilia resta stabilmente ultima.
Cosa si vota
Il referendum riguarda la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario. Gli elettori sono chiamati a esprimersi sull’approvazione o meno delle modifiche alla Costituzione già approvate dal Parlamento.
Ultime ore di voto e attesa per lo spoglio
Con i seggi aperti fino alle 15 di oggi, restano ancora poche ore per votare. Subito dopo la chiusura inizierà lo spoglio, che determinerà l’esito definitivo del referendum.
L’attenzione resta alta, soprattutto per capire se l’affluenza finale riuscirà a colmare, almeno in parte, il divario tra Nord e Sud del Paese.