Seggi chiusi in tutta Italia e operazioni di scrutinio ufficialmente iniziate per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Dopo due giorni di voto, l’attenzione si sposta ora sul conteggio delle schede, mentre i primi dati diffusi attraverso exit poll e instant poll iniziano a delineare un quadro ancora incerto ma con una tendenza comune: il vantaggio del No.
Spoglio in corso in tutta Italia
Con la chiusura delle urne alle ore 15, è partito lo spoglio delle schede nei seggi di tutto il Paese. Si tratta di una fase decisiva per comprendere l’esito del referendum confermativo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, che chiama i cittadini a esprimersi sull’approvazione o meno delle modifiche costituzionali già votate dal Parlamento.
L’attenzione è massima anche per l’affluenza, che secondo le prime rilevazioni si attesterebbe su livelli significativi, elemento centrale per valutare il peso politico del risultato finale.
Instant poll: No in vantaggio
Secondo l’instant poll realizzato da YouTrend per Sky TG24, il No si collocherebbe in una forbice compresa tra il 49,5% e il 53,5%, mentre il Sì oscillerebbe tra il 46,5% e il 50,5%. Un margine ristretto, dunque, che evidenzia una competizione ancora apertissima.
La stessa rilevazione stima un’affluenza compresa tra il 56% e il 60%, un dato che confermerebbe una partecipazione significativa degli elettori. Indicazioni molto simili arrivano anche dall’instant poll di Swg per La7, che assegna al No una percentuale tra il 49% e il 53%, mentre il Sì si attesterebbe tra il 47% e il 51%. Il campione analizzato copre il 79%, offrendo una fotografia piuttosto ampia ma comunque non definitiva.
Exit poll Rai: confermato l’equilibrio
Sulla stessa linea anche il primo exit poll del consorzio Opinio per la Rai, che con una copertura dell’83% del campione conferma un sostanziale equilibrio tra le due opzioni.
Anche in questo caso il No risulta avanti con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il Sì si colloca tra il 47% e il 51%. Numeri che, pur indicando una tendenza, non consentono ancora di trarre conclusioni definitive.
Secondo intention poll, dato nazionale: avanti il no al 50-54%
Il secondo intention poll di Tecnè per Tgcom 24 sul referendum sulla giustizia vede il sì al 46-50% e il no al 50-54%
In Sicilia il No allunga: vantaggio netto nei primi risultati
Si amplia ulteriormente il divario tra Sì e No nello scrutinio del referendum sulla riforma della giustizia in Sicilia. Secondo l’aggiornamento delle 15.33, con 146 sezioni scrutinate su 5.306, il No si attesta al 64,78% con 26.155 voti, mentre il Sì si ferma al 35,22% con 14.217 preferenze.
Un dato ancora parziale, ma che evidenzia una tendenza sempre più marcata, con il fronte contrario alla riforma che consolida il proprio vantaggio man mano che procede lo spoglio.
A fronte di oltre 3,8 milioni di elettori chiamati alle urne, il numero delle sezioni analizzate resta limitato, lasciando margine a possibili variazioni nelle prossime ore. Al momento, tuttavia, il quadro appare chiaro, con il No in testa con un distacco ampio e in crescita.
Sfida aperta fino all’ultimo voto
Il quadro che emerge dai primi dati è quello di una sfida serrata, giocata su pochi punti percentuali. Il vantaggio del No appare al momento costante in tutte le rilevazioni, ma resta contenuto entro margini che potrebbero essere ribaltati con l’avanzare dello scrutinio reale. Come sempre, exit poll e instant poll rappresentano soltanto stime basate su campioni e non sostituiscono i risultati ufficiali, che arriveranno progressivamente nelle prossime ore con il completamento dello spoglio.
Le prossime ore saranno decisive per capire quale sarà l’esito del referendum e quali saranno le conseguenze politiche della consultazione. L’Italia resta quindi in attesa dei dati ufficiali, mentre dai primi segnali emerge un Paese diviso, con un equilibrio che potrebbe protrarsi fino alle ultime schede scrutinate.