Raccogliere le deiezioni del cane è obbligatorio? Cosa prevede la legge in Italia

In Italia raccogliere i bisogni del proprio cane durante le passeggiate non è solo una questione di educazione civica, ma un vero e proprio obbligo previsto dai regolamenti comunali. Non esiste una singola legge nazionale che disciplini in modo dettagliato il comportamento dei proprietari, ma il principio generale è chiaro: il proprietario è responsabile del decoro e dell’igiene pubblica.

Molti comuni italiani hanno infatti regolamenti di polizia urbana che impongono ai proprietari di animali domestici di raccogliere immediatamente le deiezioni del proprio cane su suolo pubblico, utilizzando strumenti adeguati come sacchetti o palette.

Le sanzioni previste


Chi non rispetta questo obbligo può essere soggetto a sanzioni amministrative. Le multe variano da comune a comune, ma in genere oscillano tra i 50 e i 500 euro, con importi più elevati in caso di recidiva o se il mancato rispetto avviene in aree sensibili come parchi giochi, scuole o zone turistiche.

In alcune città sono previste anche ulteriori restrizioni, come l’obbligo di portare sempre con sé sacchetti biodegradabili o la presenza di cestini dedicati alla raccolta delle deiezioni animali.

Il ruolo dei regolamenti comunali

La disciplina è affidata principalmente ai regolamenti locali di igiene urbana e polizia municipale, che possono variare sensibilmente da città a città. Ad esempio, alcune amministrazioni prevedono controlli più frequenti nei centri storici o nelle aree verdi, mentre altre hanno introdotto campagne di sensibilizzazione oltre alle sanzioni.

In ogni caso, il principio comune è quello di garantire il decoro urbano e la tutela della salute pubblica, evitando la presenza di rifiuti organici su marciapiedi, strade e spazi pubblici.

Responsabilità del proprietario


Il proprietario del cane è sempre considerato responsabile del comportamento dell’animale. Questo significa che non solo è obbligato a raccogliere le deiezioni, ma deve anche assicurarsi che il cane non arrechi danno o disturbo agli altri cittadini.

In caso di inosservanza, la responsabilità ricade direttamente sul proprietario, anche se il cane è affidato temporaneamente a terzi.Al di là degli obblighi legali, la raccolta delle deiezioni è considerata una norma fondamentale di convivenza civile. Lasciare i bisogni del cane su suolo pubblico non solo è sgradevole, ma può rappresentare un rischio igienico, soprattutto in aree frequentate da bambini.

Per questo motivo molte amministrazioni locali promuovono campagne di sensibilizzazione per incoraggiare comportamenti responsabili e migliorare la qualità della vita urbana.In sintesi, sì: raccogliere i bisogni del cane è obbligatorio nella quasi totalità dei comuni italiani. Oltre al rischio di sanzioni, si tratta di un gesto semplice ma essenziale per il rispetto degli altri e dell’ambiente urbano.

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