Progetto a San Francisco Bay per proteggere le balene grigie dagli incidenti navali.
Le balene grigie e la loro migrazione
A partire dal 2018, le balene grigie hanno iniziato a fermarsi regolarmente nella Baia di San Francisco, in California. Questo tratto d’acqua è particolarmente vulnerabile, essendo uno dei porti più trafficati degli Stati Uniti, il che espone i cetacei a incidenti con le navi. Per affrontare questa problematica, i ricercatori hanno creato una rete di monitoraggio composta da telecamere termiche e software di intelligenza artificiale. Questi strumenti avvisano le navi della presenza di balene nella baia, contribuendo a prevenire le collisioni.
Le balene grigie (Eschrichtius robustus) compiono una delle migrazioni più lunghe tra le specie di mammiferi, percorrendo circa 19.000 chilometri (12.000 miglia) dai loro luoghi di alimentazione in Alaska ai terreni di riproduzione in Messico. Con il cambiamento climatico che sta rendendo le zone di alimentazione in Alaska meno produttive, le balene si trovano spesso in condizioni di fame mentre si dirigono verso sud per la riproduzione. Gli scienziati ritengono che sia proprio questo il motivo per cui le balene grigie abbiano iniziato a sostare nella Baia di San Francisco, alla ricerca di cibo lungo il loro percorso migratorio. Tuttavia, questa nuova sosta le espone a zone di navigazione molto trafficate, dove nel 2025 più di venti esemplari sono stati uccisi in collisioni con le navi, secondo quanto riportato in un comunicato stampa.
