Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione e segreto d’ufficio: tre indagati
La Procura di Roma ipotizza pressioni sulla Corte dei Conti per influenzare l’esame del progetto
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone: un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, in pensione dallo scorso febbraio, un avvocato già componente del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina Spa e un imprenditore.
Su delega della Procura, i carabinieri del Ros hanno eseguito perquisizioni tra Roma, la provincia di Reggio Calabria e quella di Frosinone, sequestrando dispositivi elettronici e documentazione che saranno ora sottoposti ad accertamenti investigativi.
Secondo gli inquirenti, i tre avrebbero tentato di influenzare il giudizio di legittimità della Corte dei Conti relativo all’approvazione del progetto definitivo dell’opera, considerato uno dei passaggi più delicati dell’intero iter amministrativo.
