L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha illustrato oggi in audizione alla commissione Ambiente del Senato lo stato di avanzamento delle procedure relative al Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo Ciucci, “considerate le procedure previste dal Decreto legge in esame e le attività già svolte e in corso, si ritiene che l’iter approvativo possa essere completato entro la fine dell’estate 2026, potendo così avviare la fase realizzativa nell’ultimo trimestre dell’anno”.
Dialogo con Bruxelles e pareri delle autorità competenti
L’ad della Stretto di Messina ha evidenziato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il supporto della società e delle competenti amministrazioni, ha già avviato tutte le procedure necessarie: richieste di parere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), definizione del nuovo Accordo di Programma da sottoporre alla Corte dei conti, e dialogo strutturato con la Commissione Europea riguardo alla direttiva Habitat e alla direttiva Appalti.
Nel corso del mese, il Mit e il Mase hanno inviato a Bruxelles tutti gli elementi informativi richiesti dalla Direzione Generale Ambiente (DG-ENV) e dalla Direzione Generale Mercato Interno (DG-GROW), precisando che “non sussiste alcuna procedura d’infrazione per il Ponte”.
Aumento dei costi e varianti del progetto
Ciucci ha inoltre spiegato che l’aggiornamento del corrispettivo del Contraente generale – passato dai 3,9 miliardi del 2006 ai 10,5 miliardi attuali – è principalmente il risultato dell’applicazione delle clausole di indicizzazione dei prezzi, necessarie a fronte del forte aumento dei costi delle infrastrutture negli ultimi anni.
“Le uniche varianti per lavori riguardano il tracciato ferroviario e le tre stazioni previste dal progetto definitivo del 2011, come indicato dall’amministrazione comunale di Messina”, ha precisato Ciucci, chiarendo che tutte le modifiche rientrano nei limiti previsti dalla normativa europea.
Verso la fase realizzativa
Con il completamento dell’iter approvativo entro l’estate 2026, secondo Ciucci sarà possibile avviare la fase realizzativa nell’ultimo trimestre dell’anno, segnando un passo decisivo verso la concretizzazione di uno dei progetti infrastrutturali più attesi e discussi del Paese.