Ponte sullo Stretto, Ciucci: “Delibera entro ottobre”. Obiezioni al progetto

L’ad della Stretto di Messina punta alla registrazione della Corte dei Conti per inizio dicembre. La sindaca Caminiti: “Le nostre obiezioni al progetto non ci sembrano superate”

La delibera del Cipess sul Ponte sullo Stretto potrebbe arrivare entro la fine di ottobre, per poi passare al vaglio della Corte dei Conti, con l’obiettivo di ottenere la registrazione all’inizio di dicembre. È la tabella di marcia indicata da Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, che ha fatto il punto sull’iter per la realizzazione dell’opera durante una visita a Messina, dove ha incontrato il sindaco Federico Basile e ha fatto tappa in Prefettura.

“Abbiamo avviato lunedì scorso l’istruttoria del Dipartimento per la programmazione economica per il Cipess”, ha spiegato Ciucci. “Pensiamo che, a valle di questa istruttoria, si possa avere una delibera, quindi una decisione del Cipess, entro la fine di ottobre. Non possiamo dare noi una scadenza, ma è ragionevole e possibile rispettare questa data. Ci auguriamo magari anche qualche giorno prima del 31 ottobre”.

Dopo il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, la delibera dovrà essere esaminata dalla magistratura contabile. “La delibera del Cipess andrà alla Corte dei Conti, dove ci sono dei tempi previsti per l’esame”, ha aggiunto l’amministratore delegato.

«È un passaggio importantissimo per noi, dopo purtroppo le decisioni negative dello scorso anno, e contiamo, auspichiamo di poter avere una valutazione positiva e quindi una registrazione per l’inizio di dicembre. Non è il tempo minimo, non è neanche il massimo previsto dalla norma, ma a mio avviso è un tempo ragionevole», ha sottolineato.

Ciucci: “Abbiamo risposto a tutti i rilievi della Corte dei Conti”

L’ad della Stretto di Messina ha ricordato le osservazioni formulate lo scorso anno dalla Corte dei Conti e il successivo intervento normativo del Governo per adeguare la procedura.

«La Corte dei Conti ha espresso una serie di rilievi puntuali e, d’accordo e in sintonia con il ministro Salvini, il Governo ha definito un decreto legge a marzo. L’incipit del decreto dice: per conformarsi ai rilievi della Corte dei Conti la procedura è questa».

Rispetto alle critiche sulla complessità degli adempimenti, Ciucci ha osservato: «Qualcuno ha detto che è una procedura troppo dettagliata. Beh, meglio, no?». E ha aggiunto: «In questi mesi di lavoro intensi abbiamo risposto a tutti i punti, a tutti i rilievi della Corte».

Tra gli adempimenti figura l’aggiornamento del piano finanziario, che la Corte aveva chiesto di sottoporre al parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti. “Noi ritenevamo che non fosse necessario e un anno fa non l’avevamo fatto. La Corte ce l’ha chiesto e noi l’abbiamo fatto. Abbiamo il parere positivo dell’Autorità dei trasporti sul piano finanziario”, ha dichiarato.

Un altro punto riguardava il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, considerato ormai datato. “C’era, però era datato. Abbiamo richiesto, sempre in applicazione del decreto, un nuovo parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici”, ha concluso.

Villa San Giovanni: “Le obiezioni non sono superate”

Sull’iter del Ponte restano però le perplessità dell’amministrazione comunale di Villa San Giovanni. All’indomani dell’incontro con Ciucci, la sindaca Giusy Caminiti, la giunta e il gruppo consiliare Città in movimento hanno ribadito le proprie critiche al progetto, contestando in particolare la mancanza di un piano economico ritenuto adeguato e chiedendo ulteriori studi sul territorio.

«Non abbiamo letto tutte le carte che i ministeri hanno depositato per l’approvazione della delibera: abbiamo però letto il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ed abbiamo manifestato al presidente Ciucci le nostre perplessità circa la evidenziata mancanza di un reale piano economico del ponte», si legge nella nota.

L’amministrazione richiama anche il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che chiederebbe approfondimenti analoghi a quelli sollecitati dal Comune prima dell’eventuale contrattualizzazione del progetto.

«Nonostante il Consiglio superiore dei lavori pubblici abbia, infatti, previsto a tutela e a garanzia una fase anticipata alla progettazione esecutiva con la realizzazione degli studi propedeutici, l’amministrazione insiste nel chiedere alla politica serietà nelle scelte», affermano gli amministratori, spiegando di aver continuato a chiedere a Ciucci «l’anticipazione di tutti gli studi sul territorio (faglie sismiche attiva e capaci, stato di consistenza del terreno, giusto per fare degli esempi) che dimostrino come il metodo tecnico scientifico sia fondante di ogni decisione».

Tra le questioni sollevate figura anche la mancata attribuzione a Villa San Giovanni di quattro milioni di euro residui dalla compensazione relativa all’ecomostro, destinati, secondo il Comune, al completamento del lungomare e alla copertura della variante ferroviaria.

«Purtroppo abbiamo appreso che quelle che noi consideravamo lacune della delibera Cipess 2025 continuano ad essere presenti nella proposta depositata», sostiene l’amministrazione.

Infine, il Comune richiama il passaggio davanti alla Corte dei Conti e la documentazione relativa al cosiddetto Iropi, ritenuta determinante per valutare l’eventuale violazione del diritto dell’Unione europea in materia di tutela ambientale e paesaggistica.

«La delibera di prossima approvazione dovrà comunque tornare al vaglio della Corte dei Conti: nonostante la Stretto di Messina ritenga di aver ottemperato alle richieste presentate dai giudici contabili, noi non abbiamo letto il famoso Iropi, la cui rilevanza è fondamentale per comprendere se vi sia o meno violazione del diritto eurounitario in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio. Le nostre obiezioni al progetto ad oggi non ci sembrano superate», conclude la nota.

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