Oltre cinquanta tra associazioni, movimenti, comitati e sigle sindacali provenienti da Sicilia e Calabria si sono riuniti a Messina, in piazza Unione Europea, per partecipare alla manifestazione “L’ora del Ponte”. L’iniziativa ha rappresentato un momento di mobilitazione a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto, considerato dai promotori un’infrastruttura strategica per il rilancio del Mezzogiorno e dell’intero Paese.
Salvini: “Opera unica, porterà sviluppo e lavoro”
Presente all’evento il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha ribadito con forza l’impegno del governo per l’avvio dei cantieri. Nel suo intervento ha sottolineato come il Ponte rappresenti un’opera “unica al mondo”, capace di generare occupazione, ridurre traffico e inquinamento e migliorare i collegamenti tra Sicilia e Calabria, anche attraverso una sorta di “metropolitana dello Stretto” con numerosi passaggi quotidiani.
Il ministro ha inoltre evidenziato il valore simbolico dell’infrastruttura, definendola non solo un volano economico ma anche un segno della capacità italiana nel panorama internazionale. Tra i benefici indicati anche un rafforzamento della legalità, con il progetto seguito – ha assicurato – nel segno della trasparenza e sotto il controllo di organismi istituzionali e tecnici.
Un progetto tra attese e prospettive
Dopo decenni di dibattito, Salvini ha espresso l’auspicio che questo possa essere “l’anno buono” per la realizzazione dell’opera, pur senza fissare scadenze precise. Ha inoltre invitato le forze politiche a trovare una maggiore unità sui temi dello sviluppo e del lavoro, soprattutto per le nuove generazioni.
Nel corso del suo intervento, il ministro ha anche lanciato una proposta simbolica: intitolare l’infrastruttura “Ponte della Pace”, in riferimento al contesto internazionale complesso, ribadendo al contempo il rispetto per le posizioni contrarie.
Schifani: “Un sogno da trasformare in realtà”
A sostenere con forza il progetto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito il Ponte “un sogno dei siciliani” da trasformare in realtà. Schifani ha ricordato lo stanziamento già disponibile di circa 1,3 miliardi di euro e ha assicurato pieno sostegno al governo nazionale.
Il presidente ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale per portare avanti le grandi opere infrastrutturali e ha ribadito la volontà della Regione di accelerare la spesa delle risorse disponibili, superando ostacoli burocratici e rallentamenti procedurali.
Tra sostegno e critiche
Nel suo intervento, Salvini ha ricordato come in passato non siano mancate manifestazioni contrarie al progetto, alcune particolarmente accese. Ha però evidenziato il clima ordinato e partecipato dell’iniziativa odierna, ringraziando i presenti per il sostegno espresso in modo composto.
Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno ribadito la necessità di superare quello che è stato definito il “partito del no”, puntando invece su una visione orientata alla crescita, agli investimenti e allo sviluppo infrastrutturale.Oltre agli aspetti tecnici ed economici, il Ponte sullo Stretto è stato presentato come un simbolo di speranza e fiducia, in particolare per i giovani e per quanti hanno lasciato il Sud in cerca di opportunità lavorative.
“Il Ponte s’ha da fare”, è stato il messaggio conclusivo rilanciato dal palco, con l’obiettivo di trasformare un progetto storico in una concreta occasione di sviluppo per il territorio e per l’intero Paese.