Piogge record riempiono gli invasi: scorte triplicate e acqua per un anno e mezzo

Diga Rosamarina

Le abbondanti piogge che hanno interessato il Palermitano negli ultimi mesi hanno ribaltato uno scenario che fino a poco tempo fa destava forte preoccupazione. I quattro principali invasi — Rosamarina, Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi — hanno raggiunto il 78% della loro capienza complessiva, assicurando risorse idriche sufficienti per circa un anno e mezzo.

Tra gennaio e i primi giorni di aprile, le riserve sono passate da una soglia critica di 37,6 milioni di metri cubi a oltre 140 milioni, con un incremento superiore ai 100 milioni. Un livello che riporta la situazione all’estate del 2022, quando il tema della siccità non rappresentava un’emergenza.

Le piogge decisive della settimana


Determinante è stato soprattutto l’ultimo episodio di maltempo: in appena tre giorni, tra martedì e venerdì, si sono accumulati oltre 9 milioni di metri cubi d’acqua. Un apporto significativo che ha consentito di consolidare il recupero delle riserve e di guardare con maggiore serenità ai mesi futuri.

 

Diga Trinità – Trapani

Il miglioramento della situazione arriva dopo oltre un anno di razionamenti, che hanno coinvolto circa 250mila utenze in città e nei comuni limitrofi. Le turnazioni, insieme allo sfruttamento di pozzi e fonti alternative, hanno permesso di preservare risorse preziose durante la fase più critica.

Particolare attenzione è stata rivolta alla diga di Scanzano, la cui capacità è attualmente limitata a circa 7,3 milioni di metri cubi per via del mancato collaudo definitivo. A fine febbraio, il superamento di questa soglia ha reso necessario lo sversamento di parte dell’acqua in mare.

Il ritorno dell’Oreto nella rete idrica


Tra le misure adottate, spicca anche il ritorno in funzione del fiume Oreto, le cui acque, dopo oltre vent’anni, sono state reimmesse nella rete cittadina. Attualmente contribuisce con circa 100 litri al secondo, ma potrebbe arrivare fino a 300 litri al secondo grazie a futuri interventi di filtrazione.

Fiume Oreto

Un trimestre eccezionale per le precipitazioni

Secondo i dati del Servizio informativo agrometeorologico siciliano, il primo trimestre dell’anno è stato eccezionale per quantità di pioggia. Solo nel 2015, negli ultimi trent’anni, si è registrato un accumulo superiore.

Marzo si è distinto in particolare, con una media di circa 110 millimetri di pioggia, ben al di sopra degli 81 millimetri registrati mediamente tra il 2003 e il 2022. Anche il numero di giorni piovosi è aumentato, con una media regionale di 11,3 giorni, superiore ai valori degli ultimi vent’anni.

Se da un lato le piogge hanno allontanato l’emergenza idrica, dall’altro resta fondamentale una gestione attenta delle risorse. Le infrastrutture, i sistemi di accumulo e gli interventi di manutenzione continueranno a essere determinanti per affrontare eventuali future fasi di scarsità.

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