Pesci d’acquario: riconoscono davvero chi li nutre? La sorprendente capacità di memoria
Quando si parla di animali domestici capaci di riconoscere il proprio proprietario, vengono subito in mente cani e gatti. Molto meno spesso si pensa ai pesci d’acquario, che possono invece essere animali decisamente più attenti e capaci di apprendere di quanto si immagini. Alcune specie sono in grado di associare determinati segnali alla presenza della persona che si occupa di loro e possono imparare a riconoscere chi porta il cibo.
Il riconoscimento non deve però essere interpretato necessariamente come una forma di affetto identica a quella che osserviamo nei mammiferi. I pesci utilizzano soprattutto informazioni visive e associazioni apprese attraverso l’esperienza. Se una determinata persona compare regolarmente davanti all’acquario prima della distribuzione del cibo, il pesce può imparare a collegare quella presenza a ciò che accadrà subito dopo.
È un esempio di apprendimento associativo, un meccanismo che permette agli animali di collegare eventi diversi tra loro. Con il ripetersi della situazione, alcuni pesci possono arrivare ad avvicinarsi al vetro quando riconoscono la persona o determinati movimenti.
