Pesca siciliana, sospesa la protesta nello Stretto di Messina: incontro in Prefettura
Sospesa la manifestazione di protesta dei pescatori e degli armatori siciliani prevista per giovedì 22 ottobre nelle acque dello Stretto di Messina. La decisione è stata comunicata dalla Federazione Armatori Siciliani, dopo la convocazione di un incontro istituzionale tra le Prefetture di Messina e Reggio Calabria, fissato per oggi, martedì 20 ottobre, alle 16.
La notizia è arrivata attraverso una telefonata della Digos, che ha informato la Federazione del confronto previsto tra le autorità delle due città dello Stretto. Una circostanza che ha spinto gli armatori a sospendere temporaneamente la mobilitazione, in segno di rispetto nei confronti delle istituzioni e per favorire un dialogo sulle difficoltà che attraversano il comparto.
Alla base della decisione anche le previsioni di condizioni meteomarine avverse per il 22 ottobre, con mare mosso che potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli equipaggi e delle imbarcazioni coinvolte nella manifestazione.
La Federazione: “Sospendere non significa rinunciare”
La sospensione non rappresenta una rinuncia alle rivendicazioni della categoria. La Federazione Armatori Siciliani ha ribadito che le difficoltà economiche delle imprese della pesca restano irrisolte e che dagli interlocutori istituzionali si attendono provvedimenti concreti.
La scelta viene presentata come un gesto di responsabilità, dettato dalla volontà di tutelare i pescatori e rispettare il confronto istituzionale avviato. La mobilitazione, dunque, resta aperta e potrebbe essere riprogrammata qualora dall’incontro non emergessero risposte ritenute adeguate.
Appello al Governo e alla Regione, attesa per il vertice
La decisione arriva mentre la Federazione ha rivolto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai ministri competenti e al presidente della Regione Siciliana, chiedendo interventi urgenti per affrontare la crisi del settore.
Le preoccupazioni riguardano la sostenibilità economica delle imprese, le difficoltà quotidiane degli operatori e l’incertezza sulle prospettive future di numerose marinerie dell’Isola. Secondo la Federazione, servono misure straordinarie capaci di sostenere concretamente armatori e pescatori, evitando che le aziende siano costrette a interrompere le proprie attività.
Ora l’attenzione è rivolta all’incontro del 20 ottobre tra le Prefetture di Messina e Reggio Calabria. La Federazione ha chiesto di essere informata sugli esiti del confronto e si è dichiarata disponibile a partecipare a eventuali successivi incontri con una delegazione rappresentativa delle marinerie.
La protesta del 22 ottobre, quindi, è soltanto sospesa. In assenza di risposte concrete, gli armatori si riservano di valutare nuove iniziative pacifiche, nel rispetto delle norme e della sicurezza della navigazione. La vertenza della pesca siciliana resta aperta: dalla riunione istituzionale si attendono segnali capaci di trasformare le richieste della categoria in interventi effettivi.
