Le principali associazioni del comparto pesca in Sicilia lanciano un nuovo allarme sulle condizioni del settore e chiedono un incontro urgente con il Governo regionale per individuare misure immediate a sostegno delle imprese e delle marinerie dell’Isola.
In una nota congiunta indirizzata alle istituzioni, Agripesca, ANAPI Pesca, Coldiretti Pesca, Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Federpesca, Legacoop Agroalimentare e pesca, UNCI Agroalimentare e UNICOOP denunciano una situazione definita “senza precedenti”, segnata da una crescente difficoltà economica e produttiva.
Una crisi aggravata da fattori climatici e costi energetici
Secondo le organizzazioni di categoria, il settore è stato colpito da una serie di fattori che ne stanno compromettendo la sostenibilità: gli effetti della crisi climatica, le difficoltà strutturali della pesca, eventi eccezionali come il ciclone Harry e il fenomeno della mucillagine, che hanno ridotto sensibilmente la produttività delle attività di pesca.
A questo quadro già critico si aggiunge l’aumento del costo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che rende sempre più onerose le uscite in mare e mette a rischio la tenuta economica di molte imprese.
“Da mesi – si legge nella nota – numerose cooperative e imprese non riescono più a generare reddito. È a rischio non soltanto il futuro delle aziende, ma quello di intere comunità costiere, dell’occupazione e di una filiera strategica per l’economia e l’identità della Sicilia”.
La richiesta: rifinanziare il fondo di solidarietà
Le associazioni ribadiscono la necessità di rifinanziare con urgenza il Fondo di solidarietà previsto dall’articolo 39 della Legge regionale n. 9/2019, ritenuto uno strumento essenziale per sostenere le imprese colpite dalla crisi.
Accanto a questo intervento emergenziale, viene chiesto l’avvio di misure strutturali: contenimento dei costi energetici, investimenti in innovazione e sostenibilità e una maggiore sinergia tra Regione, Governo nazionale e istituzioni europee.
L’appello alla Regione: “Servono decisioni immediate”
Secondo le organizzazioni, il prossimo disegno di legge di assestamento del bilancio regionale rappresenta un’occasione decisiva per destinare risorse concrete al comparto, in un momento in cui mancano strumenti compensativi adeguati a livello nazionale ed europeo.
Per questo motivo le associazioni hanno rinnovato la richiesta di un incontro urgente con il presidente della Regione e con l’esecutivo regionale.
“Il tempo delle attese è finito – si legge ancora nella nota –. Le imprese della pesca siciliana non possono più aspettare. Servono decisioni immediate e risorse concrete per evitare il collasso di uno dei settori produttivi più importanti della nostra Isola”.