Pesca, a Palermo il confronto sulle opportunità del Feampa e sul futuro del settore in Sicilia.

Si è svolta ieri al Teatro Santa Cecilia di Palermo la seconda tappa del convegno ‘La Sicilia e la pesca: un mare di opportunità’, promosso dal Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana per illustrare le opportunità offerte dal Programma Feampa 2021-2027 e rafforzare il confronto con il mondo della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione ittica della Sicilia occidentale. Ad aprire i lavori è stato l’arch. Giovanni Cucchiara, dirigente generale del Dipartimento della Pesca Mediterranea. “Il Dipartimento negli ultimi anni ha attivato numerose misure rivolte sia al comparto della pesca che a quello dell’acquacoltura – ha spiegato il dirigente generale del Dipartimento – finanziando interventi per l’ammodernamento delle imbarcazioni, il miglioramento delle infrastrutture e dei luoghi di sbarco, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza agli operatori e preservare la qualità e la freschezza del pescato. Parallelamente – ha spiegato Cucchiara – stiamo investendo con convinzione nella valorizzazione dei borghi marinari e delle identità costiere della Sicilia, attraverso risorse regionali dedicate. Oggi la sfida non è aumentare la quantità di pescato, ma valorizzare il prodotto ittico e tutto il patrimonio economico, culturale e sociale che ruota attorno al mondo della pesca. Per questo la parola chiave è diversificazione. Il pescatore moderno deve essere sempre più una figura multifunzionale: collaboratore della ricerca scientifica per il monitoraggio delle risorse marine, promotore della tutela ambientale, divulgatore delle tradizioni marinare e protagonista di nuove opportunità legate al pescaturismo e all’ittiturismo. È questa la direzione verso cui stiamo accompagnando il settore – ha concluso – per renderlo più forte, competitivo e sostenibile”. Nel corso della mattinata sono stati approfonditi i principali strumenti di programmazione e le misure attivate dal Dipartimento attraverso gli interventi della dott.ssa Gabriella Matranga, dirigente dell’Area Affari legali e Servizi generali, attualmente incaricata ad interim della direzione del Servizio 1, della dott.ssa Donatella Manzo, dirigente del Servizio Acquacoltura e interventi di diversificazione della pesca, del dott. Tommaso Fascetto, dirigente del Servizio Trasformazione ittica e interventi strutturali della pesca, e del dott. Leonardo Catagnano, dirigente del Servizio Sviluppo locale e identità culturale della pesca mediterranea. A portare i saluti dell’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea, Luca Sammartino, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali, è stato il dott. Marco Mascellino, capo di gabinetto vicario dell’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Ampio spazio è stato dedicato agli approfondimenti tecnico-scientifici e alle buone pratiche del comparto. Sono intervenuti il prof. Gianluca Sarà, del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo, il biologo marino Franco Andaloro, il dott. Antonio Lo Coco della Blu Ocean S.r.l. di Casteldaccia, e il dott. Giuseppe Sanfilippo, direttore del Gal Pesca del Golfo di Termini Imerese. Uno dei momenti più significativi della giornata è stato rappresentato dai tavoli tecnici partecipativi del pomeriggio, che hanno confermato l’interesse già registrato nella precedente tappa di Catania. Gli operatori del settore hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con i dirigenti del Dipartimento della Pesca Mediterranea, avanzando proposte, suggerimenti e osservazioni che sono stati accolti e recepiti nell’ambito di un dialogo aperto e costruttivo. Un momento di ascolto e partecipazione che conferma la volontà dell’amministrazione regionale di costruire le politiche di settore attraverso il coinvolgimento diretto dei territori e delle marinerie.

Particolarmente apprezzata anche la cerimonia dedicata al progetto Reimar – Registro delle Identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari, nel corso della quale sono state consegnate le bandiere e i riconoscimenti ai Comuni, e ai rappresentanti di importanti realtà identitarie della Sicilia occidentale impegnate nella tutela e nella valorizzazione delle tradizioni marinare. A consegnare i riconoscimenti il dirigente generale Giovanni Cucchiara e il capo di gabinetto vicario dell’assessorato Marco Mascellino.
La tappa di Palermo conferma ancora una volta l’efficacia del percorso di confronto promosso dal Dipartimento della Pesca Mediterranea e la volontà di mantenere un rapporto diretto e costante con operatori, imprese, amministratori locali e comunità costiere, nella consapevolezza che il futuro della pesca siciliana passa attraverso l’innovazione, la programmazione condivisa e la valorizzazione delle proprie radici.

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