Perché i gatti odiano l’acqua (ma non tutti): evoluzione e differenze tra razze
L’idea che i gatti “odino l’acqua” è molto diffusa, ma non è una regola assoluta. Alcuni felini la evitano con decisione, altri invece ci giocano o addirittura nuotano senza problemi. La spiegazione sta in un mix di evoluzione, esperienza e differenze tra razze.
Le origini: un animale nato “fuori dall’acqua”
Il gatto domestico discende principalmente dal gatto selvatico africano, un predatore che viveva in ambienti aridi e semi-desertici. In questi habitat l’acqua non era una risorsa con cui interagire spesso, e quindi non si è sviluppata una particolare familiarità con il nuoto o con l’immersione.
A differenza di altri animali, come cani o lontre, i gatti non hanno mai avuto una forte pressione evolutiva che li spingesse a cercare l’acqua per cacciare o sopravvivere.
